MADDALENA 1
E’ appena notte ed ecco qui il mio demone,
l’espiazione per il mio passato.
Vengono e mi mordono il cuore
i ricordi della dissolutezza,
quando, schiava dei capricci maschili,
ero una stolida ossessa
e la strada era il mio asilo.
Rimangono pochi minuti,
poi verrà un silenzio di sepolcro.
Ma prima che i minuti trascorrano,
la mia vita, arrivata all’orlo,
come un vaso d’alabastro
infrango dinanzi a te.
Oh, dove mai sarei adesso,
Maestro mio e mio Salvatore,
se durante le notti accanto al tavolo
non mi aspettasse l’eternità,
come un nuovo cliente, adescato
da me nella rete del mestiere.
Ma di’ cosa vuol dire peccato
e morte e inferno, e fiamma e zolfo,
quando sotto gli occhi di tutti,
con te, come un pollone a un tronco,
mi sono congiunta nella mia angoscia senza fine.
Quando, Gesù, poggiati
i tuoi piedi alle mie ginocchia,
apprendo forse ad abbracciare
la trave quadrangolare della croce
e, nello smarrimento dei sensi, sul tuo corpo
mi precipito preparandoti al seppellimento.