11.
In quella zona i villaggi erano rimasti prodigiosamente intatti e costituivano un’isoletta non si sa come immune in mezzo a un mare di distruzioni. Ora, Gordon e Zivago tornavano verso casa. Era il tramonto. In uno dei villaggi che attraversarono, un giovane cosacco, accompagnato dalle concordi risate dei circostanti, gettava in alto un soldo di rame, obbligando un vecchio ebreo dalla barba grigia e dalla lunga palandrana a riprenderlo al volo. Il vecchio si lasciava ogni volta sfuggire la moneta, che, volando in mezzo alle sue mani, miseramente protese, cadeva nel fango. Il vecchio si chinava per raccoglierla, il cosacco ne approfittava per dargli una sculacciata, i circostanti si tenevano i fianchi e gemevano dal gran ridere. In questo consisteva il divertimento, per ora innocuo, ma nessuno poteva garantire che non avrebbe preso una piega più grave. Dall’“isbà” di fronte usciva ogni tanto di corsa sulla strada una vecchia, che gridando tendeva le mani verso l’ebreo e poi tornava indietro, intimorita. Dalla finestra dell’“isbà” due bambini guardavano il nonno e piangevano.
Il conducente, a cui la scena doveva sembrare estremamente comica, mise i cavalli al passo per dar modo ai signori di divertirsi. Ma Zivago chiamò il cosacco, lo sgridò e gli ingiunse di smettere.
«Obbedisco, vostra nobiltà,» rispose quello prontamente. «Facevamo così, solo per ridere.»
Per tutto il resto della strada Gordon e Zivago rimasero in silenzio.
«E’ spaventoso,» prese a dire Jurij Andrèevich quando furono in vista del loro villaggio. «Non puoi immaginare quante sofferenze ha dovuto sopportare in questa guerra l’infelice popolazione ebrea. Si combatte proprio nel territorio dove essa è obbligata a risiedere. E, per tutto quello che ha provato, per i tormenti subiti, per le requisizioni e la miseria, la ripagano ancora con i pogròm, con gli scherni e l’accusa di scarso patriottismo. E come potrebbero averne, quando nel paese del nemico godono di tutti i diritti, mentre da noi non conoscono che persecuzioni? L’odio che si ha verso di loro e le ragioni stesse che lo ispirano sono contraddittori. Ciò che irrita è proprio quello che dovrebbe commuovere e disporre a simpatia: la loro povertà e il loro affollamento, la loro debolezza e incapacità a reagire. E’ incomprensibile. C’è qualcosa di fatale.»
Gordon non rispose.