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Chiesa cattolica romana di St
Francis Xavier, Powys
Sabato 11 febbraio
ore 8.00
Avevo chiamato Al dal telefono a pagamento nella sala Partenze di Larnaca, prima di prendere il volo per Heathrow.
Catriona stava reagendo bene al trattamento al Beatson e lui si sforzava di non essere troppo ottimista. Voleva farmi sapere che aveva scovato un contatto che, con un po’ di preavviso, poteva farmi entrare nel centro di detenzione del Tribunale militare a Barford senza farlo sapere ai Grandi Capi. Gli dissi che a me andava bene domenica o lunedì al tramonto.
Le quattro o cinque ore di volo mi diedero modo di risolvere un po’ di cose che avevo in mente e di assemblare un piano d’azione per i due giorni seguenti.
Ella era convinta che la notte dell’8 gennaio fosse successo qualcosa che aveva fortemente scosso Sam. Scott aveva detto o fatto qualcosa di stupido al punto da fargli scrivere la lettera di scuse che avevo trovato nel capanno da pastori. Jack Grant non si era ucciso a Limassol senza un motivo. Ero piuttosto sicuro che ritenesse Scott una mina vagante, che aveva innescato il casino delle CQB.
Per prima cosa sarei andato al quartier generale di padre Mart. Gli mandai un messaggio mentre mi trovavo sul pullman da Gatwick.
Ritirai la Škoda dal parcheggio a lungo termine quattordici minuti dopo. Sulla M4 feci il pieno all’area di servizio Leigh Delamere, infilai la Browning di Sam sotto la coscia destra e misi giù la testa sotto il Gore-Tex per qualche ora. Mi svegliai con un tè e un tramezzino all’uovo sodo e poi mi misi in viaggio.
Il gelo copriva i campi e i prati nel tratto finale della corsa verso il mio confessionale preferito. Faceva molto freddo e dopo Cipro e il Sud della Spagna era un po’ un trauma per il corpo, ma se non altro mi stavo allontanando dalla neve che, a quanto diceva la radio, avrebbe paralizzato il versante orientale del Paese.
Quando raggiunsi la chiesa, padre Mart era già al suo posto. Entrai nel confessionale, chiusi la tenda e gli fornii una sintesi del mio pellegrinaggio a Puerto del Suspiro del Moro e del mio viaggio a Limassol. Non gli nascosi la morte di Jack Grant e il rapimento di Ella. Dovevo informarlo e dovevo dirgli la verità.
Quando terminai, dall’altro lato della grata ci fu silenzio.
«Nicholas, ho ricevuto una visita mentre eri via. A casa. Qualcuno dell’ufficio del DSF. Voleva mettersi in contatto con te...»
Non era una buona notizia, ma se non altro l’ospite di padre Mart non aveva la giacca di pelle e il tatuaggio con la rosa. «Cosa gli ha detto?» Mi chiesi se il suo Dio potesse tollerare un minimo di reticenza sulla verità.
«Gli ho detto...» Gli vidi di nuovo quel guizzo negli occhi. «Gli ho detto che abbiamo passato un po’ di tempo insieme, ma non ho condiviso la conoscenza del Signore sui tuoi precisi spostamenti.»
Sorrisi. «Al Signore dispiacerebbe se mi aiutasse a entrare a Hereford senza farmi vedere?»
Gli spiegai di cosa avevo bisogno, e lui mi rispose che il Signore avrebbe fatto tutto il possibile.