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Dopo aver raccolto ciò che restava della mia attrezzatura, raggiunsi la strada di St Ellyw il più in fretta possibile.
Lo zaino era pieno di fori di proiettile, ma avrebbe retto un altro giorno di lotta. Il Samsung era stato completamente distrutto, e anche la razione di pollo stufato era andata. I produttori si ostinavano ad affermare che quegli affari resistevano a cadute da 380 metri d’altezza, ma un colpo di un 7.62 era più di quanto potessero sopportare. Miracolosamente lo stufato di carne era rimasto intatto.
Arrivai alla mia Defender of the Faith ben oltre la mezzanotte, mentre un’altra ondata di neve iniziava il suo assalto. Ormai tutte le tracce sulla collina erano state coperte.
Mi diressi a ovest, oltre Brecon, finché non incontrai due autotreni parcheggiati in una piazzola e mi unii a loro. Lasciai il motore acceso e il riscaldamento in funzione e attivai lo scaldino dello stufato di Trev. Gli MRE non piacevano a nessuno, da reclute li chiamavamo Meals Refusing to Exit (Cibo che si rifiuta di uscire), ma dopo essermi congelato il culo nelle Black Mountains andava benissimo. Almeno avevo qualcosa da masticare mentre riflettevo sulla prossima mossa.
Se Trev aveva ragione riguardo ai Grandi Capi che uccidevano i loro soldati, dovevo identificare chi caricava i proiettili. Quindi il primo passo era cercare di scoprire il perché. E poiché nessuno di noi sapeva di chi si poteva fidare, dovevo essere più cauto di quanto fosse stato lui riguardo alle domande che andavano fatte, e alla scelta delle persone a cui potevo chiedere.
Il ragazzo di Harry era chiaramente fuori questione, quindi dovevo scegliere altre vie. E non avevo molto tempo. Non avevo strombazzato il mio rientro in patria, ma secondo i miei calcoli chi aveva voluto Trev morto non ci avrebbe messo molto a fare due più due e a venirmi a cercare.
Finito di mangiare, srotolai il cappuccio della giacca in Gore-Tex, indossai i guanti e chiusi gli occhi seduto al posto di guida, così potevo stare il più vicino possibile alla piccola fonte di calore che proveniva dalla ventola.
Non era il Ritz, ma era decisamente meglio che giacere nella neve con il cervello che mi gocciolava da qualche albero nei paraggi.