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Fleet Services,
Hampshire
Sabato 28 gennaio
ore 13.03
Ancora prima di lanciare la 911 sulla A360 sapevo che prendere la panoramica da Salisbury sarebbe stato un errore, ma a volte occorre mettere alla prova opinioni del genere. E io volevo controllare la conformazione del territorio tra Larkhill e Barford. Il tempo speso nelle ricognizioni non è mai sprecato.
Notai per la prima volta la Mondeo grigio canna di fucile, con una persona a bordo, quando presi la A338 a Shipton Bellinger. Non riuscivo a vedere bene l’autista, ma colsi di sfuggita che aveva i capelli alla Boris Johnson. Manteneva le distanze, tre o quattro veicoli dietro di me, ma commetteva l’errore di continuare a farlo con una costanza innaturale. Sul tratto di Thruxton mi tenni sempre sui sessanta all’ora, cosa che deve aver fatto incazzare tutti tranne i camionisti, poi giù a tavoletta sullo svincolo per Andover.
All’inizio cercavo automobili della polizia senza contrassegni, ma poi mi misi comodo per godermi la potenza della vettura, il rombo del motore e il fatto che obbedisse a ogni mio comando senza discutere. A Popham la Mondeo era ancora in vista confermandomi che non era una coincidenza. Girai a sinistra dopo il crematorio di Basingstoke e bighellonai nel centro commerciale Festival Place. Volevo continuare a viaggiare leggero, così mi comprai uno zaino e un cambio di camicia, calze e boxer.
Tornato al posto di guida, sfilai la Browning dalla cintura e la incastrai sotto la coscia destra con l’impugnatura verso l’esterno. La Mondeo ricomparve di colpo all’uscita 5 sulla M3. A quel punto avevo la certezza assoluta che non fosse uno che andava a Londra per una cena e uno spettacolo.
Quando lasciai l’autostrada per l’area di servizio Fleet Services, sapevo che era giunto il momento di riportare la Porsche a padre Gerard. Ne avrei sentito la mancanza, ma non credo che a lui sarebbe dispiaciuto: mancavano ancora dieci settimane alla fine della stagione nazionale della caccia.
La Mondeo posteggiò nel punto più lontano del parcheggio. L’autista non scese. Attesi cinque minuti prima di entrare e andare in bagno. Quando, dopo un breve intervallo, uscii passando attraverso il negozio di alimentari Waitrose con un caschetto di banane e una bottiglia griffata di acqua minerale, la sua auto era vuota.
Raggiunsi con calma il cestino dei rifiuti più vicino, scolai l’acqua e buttai la bottiglia e il sacchetto. Con gli occhi puntati sulle porte di ingresso dei punti vendita, sbucciai le tre banane e ne mangiai una. Nessuno sembrava prestare particolare attenzione a me, e non mi aspettavo neanche che il mio nuovo migliore amico stesse sulla soglia con un binocolo.
Mentre tornavo alla 911, mi chinai e infilai le altre due banane più a fondo che riuscii nella marmitta della Mondeo. Da quando con un gruppo di amici avevamo visto Beverly Hills Cop durante i primi giorni nel Reggimento, era diventato il nostro scherzo preferito e ancora, dopo tutti quegli anni, mi faceva sbellicare dalle risate. Se non era un fan sfegatato di Eddie Murphy, ci avrebbe messo un po’ a capire perché di colpo la Ford non voleva saperne di mettersi in moto.