Niccolò Ammaniti.

Come Dio comanda.

In una pianura zuppa di pioggia, in una landa ai margini di tutto, dove i campi e i fiumi si mischiano con i capannoni, le villette con il prato davanti e i concessionari di automobili, vivono un padre e un figlio. Rino e Cristiano Zena. Uniti da un amore viscerale che si nutre di sopraffazione e violenza. Tirano avanti un’esistenza orgogliosa insieme a un paio di balordi: Quattro Formaggi, rimasto strano dopo un incidente con i fili dell’alta tensione, e Danilo Aprea, abbandonato dalla moglie e segnato dalla perdita della figlia. Un giorno decidono che è arrivato il momento di dare una svolta alle loro vite. Il piano è semplice: scassinare un Bancomat.

I protagonisti di questa fiaba apocalittica si ritrovano così in una notte di tempesta, affollata di fantasmi e rimorsi, in cui i fiumi straripano e il fango sembra seppellire ogni speranza. Ma dalle tenebre emerge una ragazzina bionda che sprigiona una forza oscura e finisce per cambiare per sempre i loro destini…

Eppure è proprio nel buio delle aspirazioni dei personaggi che popolano il romanzo che Ammaniti riesce a cogliere la luce che li anima e che ce li rende familiari fino a farceli amare. Nella cieca brutalità della vita o nella sua tragicomica normalità, sono anche loro creature che cercano il proprio dio.

Un romanzo potente, una sinfonia in cui la più cupa tragedia e lo humour più scatenato si fondono dando vita a un grande affresco sociale e scandendo il ritmo di una storia che ci tiene senza fiato fino all’ultima pagina.

Niccolò Ammaniti è nato e vive a Roma. Ha pubblicato i romanzi Branchie, Ti prendo e ti porto via e Io non ho paura, e la raccolta di racconti Fango. I suoi libri sono tradotti in quarantaquattro paesi.

Niccolò Ammaniti.

COME DIO COMANDA.

Romanzo.

MONDADORI.

Dello stesso autore

Nella collezione Scrittori italiani e stranieri: Ti prendo e ti porto via.

Nella collezione Oscar:

Fango.

Ti prendo e ti porto via.

www.librimondadori.it.

ISBN 88 04 50279 7.

© 2006 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano.

Prima edizione settembre 2006.

Scansione e correzione di Angelo Masciulli.

E-mail: angelo.masciulli@salottopertutti.it Come Dio Comanda

A Lorenza,

sempre.

PROLOGO.

1.

«Svegliati! Svegliati, cazzo!»

Cristiano Zena aprì la bocca e si aggrappò al materasso come se sotto ai piedi gli si fosse spalancata una voragine.

Una mano gli strinse la gola. «Svegliati! Lo sai che devi dormire con un occhio solo. È nel sonno che t’inculano.»

«Non è colpa mia. La sveglia…» farfugliò il ragazzino, e si liberò dalla morsa. Sollevò la testa dal cuscino.

Ma è notte, pensò.

Fuori dalla finestra era tutto nero tranne il cono giallo del lampione in cui affondavano fiocchi di neve grossi come batuffoli di cotone.

«Nevica» disse a suo padre, in piedi al centro della stanza.

Come Dio Comanda
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