Capitolo 43
Tessa

Okay, non me l’aspettavo.

Sono al telefono con Charlotte, con la colazione lasciata a metà di fianco a me, seduta nel patio della stanza con lo sguardo rivolto all’oceano mentre la mia imprevedibile amica mi ha appena sconvolto perché crede ciecamente alla spiegazione di Ryan e, in più, è convinta che dovrei accettare la sua proposta e farci sesso per tutta la settimana.

«Sto pensando di lasciar perdere, visto che siamo all’inizio», dico. «Se continuo così tutta la vacanza potrei iniziare a provare dei sentimenti per lui. E poi cosa farò?»

«E poi… sarebbe bellissimo».

«No. Anche se Ryan non è un bastardo traditore, rimane comunque un puttaniere e sta praticamente per diventare fratello di Josh. E questo non gli dà chance, anche se fosse onesto come Abramo Lincoln».

«Perché?»

«Perché se inizio qualcosa con lui, alla fine ci lasceremo e il mio capo, cioè suo cognato, sarà costretto a prendere le parti di qualcuno. E da che parte pensi starebbe? Guarda cosa è successo con Stu: Josh non gli ha mai più rivolto la parola».

«Stai davvero mettendo il carro davanti ai buoi in questo caso, tesoro. Se vuoi disintossicarti dalla tua droga prima di lasciare Maui, va bene, ma che differenza fa chiudere dopo aver scopato con Ryan due volte oppure dieci? Perché non ti diverti questa settimana?»

«Ma se poi dovessi provare qualcosa e rimanere ferita?»

«Io consiglio: accetta il rischio. Vivitela!».

Non rispondo.

«C’è sempre la possibilità di provare qualcosa senza necessariamente farti male», dice Charlotte.

«Non credo».

«Per caso Ryan ti ha detto cosa ha fatto in questi mesi? Non so, avete parlato di quanto avete pensato l’uno all’altra dalla sera in cui vi siete incontrati?»

«Certo che no. Perché dovremmo farlo, Char? Sono sicura che Ryan non abbia pensato a me più di quanto io abbia pensato a lui».

«Tesoro, tu non hai smesso di pensare a lui un attimo. Immaginavi di vederlo ovunque».

«Be’, sì, ma solo per sei settimane. Poi ho smesso». Sospiro. «E Ryan non mi ha pensata, nemmeno una volta. Se l’avesse fatto, a quest’ora me l’avrebbe detto. Io continuo a dargli del puttaniere e lui non reagisce nemmeno. È un argomento di cui non voglio conoscere i dettagli».

Charlotte sospira a lungo. «Okay, tienimi informata su cosa decidi di fare. Io voto perché te lo scopi tutta la settimana».

«Ne prendo nota. Oh, stavo per dimenticarmi: Kat ti ha invitata a Maui. Vuole conoscerti».

«Ah, sì? Quant’è carina. Non posso, però. Ricordi? Ho la crociera di dieci giorni nel Mediterraneo con i miei genitori per il loro anniversario. Parto il giorno prima del matrimonio».

«Ah, già. Be’, magari potresti venire solo per qualche giorno e conoscere gli altri».

«Sarebbe un lungo tragitto insieme alla crociera dall’altra parte del mondo. Non credo di avere abbastanza ferie per fare entrambe le cose. Ma controllerò gli orari al lavoro e ti farò sapere».

«Okay, aggiornami». Guardo l’orologio. «Oh, devo scappare, matta. Oggi raggiungeremo in pullman la cima del vulcano Haleakala e poi scenderemo da lì in bicicletta. Devo correre alla fermata».

«Sembra divertente. Vai con Ryan?»

«Sì. Mi ha scritto questa mattina e mi ha fatto promettere di tenergli un posto a colazione e anche sul pullman». Dal nulla, sento le farfalle nello stomaco al pensiero di vederlo.

Charlotte sospira. «Oh, Tessa. Ma ti senti? Cambia atteggiamento e buttati».

«Ci penserò. Mi piace considerare ogni cosa con calma, lo sai».

«Pensare così tanto è l’opposto di buttarsi».

«È solo… È troppo bello per essere vero. Devo rallentare e proteggere me stessa».

«Va bene, pazzoide. Fai tu. Divertiti in bici sul vulcano. Ti voglio bene».

«Anche io, matta. Aloha».