Capitolo 36
Tessa

Keane sorride e si schiarisce la voce. «Be’, Tessa… Posso chiamarti Tessa?»

«Certo».

«Zander e io ci siamo conosciuti in palestra circa un anno fa. Avevo appena finito di allenarmi ed ero entrato negli spogliatoi per fare la doccia quando ho visto un enorme e muscoloso uomo nero in piedi, nudo, davanti all’armadietto di fianco al mio».

Zander sorride.

Keane continua il suo racconto. «Allora mi avvicino e mi metto anch’io nudo come mamma mi ha fatto – questa vista spesso ha causato orgasmi spontanei a molte donne, dovrei dirlo – e un attimo prima di dirigermi alle docce mi capita di guardare l’uccello moscio di Zander. E indovina cosa ho notato?».

Sono imbarazzata. «Ehm… non credo di… sentirmela».

«Zander aveva il mio stesso tatuaggio sull’uccello!», esclama Keane.

Tutti scoppiano a ridere, me compresa.

«Oh, Dio, Cazzone», dice Zander, scuotendo la testa tra le risate.

L’altro continua con occhi maliziosi. «Ora, in quel momento nessuno dei nostri pendagli aveva ancora raggiunto l’erezione, quindi dei tatuaggi si leggeva solo B-D-A». Si sporge in avanti come se mi stesse raccontando un segreto. «Quando ce l’ho duro, c’è scritto BRENDA».

«Brenda?», chiedo ridendo.

Keane annuisce. «Il mio primo amore del liceo: la donna che insieme al cuore mi ha rubato anche la verginità, la bellissima e sorprendentemente flessibile Brenda Johnson».

Tutti ridono in modo sguaiato.

Non so dove voglia arrivare Keane con questa storia ma comunque mi sto divertendo molto. «Wow, Keane», dico. «È un gesto proprio romantico. Pensa che il ragazzo che mi ha preso la verginità si è limitato a portarmi dei pretzel e una Coca-Cola». Tutti ridono e io sono felice di riuscire a far divertire questo gruppo di persone così simpatiche. «E non sto scherzando», aggiungo, provocando un’altra risata generale.

«Dio, Cazzone», dice Dax. «Spero che Brenda Johnson abbia almeno apprezzato il tributo».

«In realtà no, non ha apprezzato il sentimento celato dietro la mia arte», risponde Keane, affranto. «Una settimana dopo essermi fatto tatuare il pene per lei, mi ha lasciato per andare al ballo della scuola con un altro».

«Oh, no», dico io, sorridendo. «Sarai stato distrutto».

«Sì. Anche se il suo accompagnatore era di tutto rispetto. E sai cosa si era fatto tatuare sull’uccello quello lì?».

Scuoto la testa, già ridendo in previsione di quello che dirà.

Keane fa una pausa ad affetto prima di dire: «PROM,1 perché non ci stava altro!».

Tutti ridono di gusto.

«Ma torniamo a noi», riprende lui quando le risate si sono finalmente placate. «Torniamo all’inizio della storia d’amore tra me e Zander. Dicevo, ci troviamo nudi uno di fianco all’altro in quello spogliatoio e io abbasso lo sguardo sul suo uccello moscio con la scritta B-D-A e penso subito: “Siamo gemelli!”».

Keane Morgan è l’uomo più buffo che io abbia mai incontrato. Cosa diavolo ci fa una personalità così spassosa nel corpo di Capitan America?

«Quindi gli dico: “Ehi, credo che dovremmo essere migliori amici”. E Zander risponde: “Prendiamo un appartamento!”. Così il giorno dopo abbiamo preso casa insieme e ho pensato: “La vita non può andare meglio di così (tenendo conto che non c’è coinvolgimento sessuale)”».

«E quindi, per capire, questo legame così intenso è nato da due tatuaggi sul pene uguali?»

«Sì. Dunque io e Z siamo diventati migliori amici e abbiamo trascorso momenti felici, entrambi concentrati a fare soldi a palate e a spassarcela con le ragazze nel tempo libero, fino alla tragica sera in cui è andato tutto a rotoli».

«Oh, no», dico. «Cosa può essere andato storto?»

«Grazie per averlo chiesto», risponde Keane. Si sporge verso di me con un’espressione adorabile. «Funziona meglio quando il pubblico interagisce».

Rido.

«Ecco cosa è successo», dice. «Z e io eravamo sul divano a parlare di ragazze e a fumare erba, quando gli ho detto: “Ehi, Z, mi sono reso conto di non averti mai chiesto nulla del tuo tatuaggio con scritto BRENDA”. E Zander risponde: “Brenda?”. Così io continuo: “Sai, mi chiedevo quale Brenda avesse ispirato il tuo tatuaggio”. E lui: “Sul mio uccello non c’è scritto BRENDA”. E io: “Ma si legge B-D-A come sul mio!”». Keane fa una pausa con gli occhi che brillano. «E sapete cosa ha replicato Z?»

«No, non ci interessa per niente», risponde subito Dax, sarcastico. «Sono ore che ascoltiamo questa storia e secondo te non vogliamo sapere qual è davvero il tatuaggio di Zander?».

Il sorriso di Keane si fa più ampio e le sue fossette risaltano. «Z ha risposto: “Il tatuaggio B-D-A non sta per BRENDA, bambolina. Sta per: BENVENUTA A SEATTLE. SONO ZANDER SHAW. LE AUGURO DI TRASCORRERE UN’INDIMENTICABILE GIORNATA!”».

Scoppio in una risata assordante insieme agli altri.

Quando tutti ci siamo calmati abbastanza da permettere a Keane di continuare, lui mi rivolge un sorriso, mi accarezza la testa come si fa con i cuccioli e dice: «Zander e io ci siamo conosciuti a lezione di matematica in terza media. Un giorno gli ho chiesto: “Ehi, intelligentone, mi aiuti con questa merda?”, e siamo amici da allora».

1 Abbreviazione di graduation ball, ossia il ballo scolastico di fine anno (N.d.T.).