CAPITOLO XXIV

 

Sarah annunciò Manuel Jermain in attesa e passò la comunicazione direttamente a Lyara.

Sul monitor del videotelefono posto sulla scrivania apparve l’immagine elegante e curata di Jermain nel suo impeccabile abito da sartoria.

«Mia cara – esordì l’uomo sorridendo – ti avrei richiamato più tardi».

«Non preoccuparti Manuel, ti chiamo per il messaggio che mi hai lasciato. Spiegami questo cambiamento di programma».

«Il servizio per Larsen resta confermato ma c’è stata una riunione – riprese lui – era presente anche Rubens, il responsabile della Litterary, è lui che si occupa dell’immagine e della promozione di Larsen. Sembra abbiano deciso di sconvolgere un po’ i piani originari. All’inizio volevano che apparisse un servizio e a seguito di quello avrebbero organizzato una serie di incontri pubblici ora hanno pensato che sia meglio invertire le cose. Programmeranno una serie di eventi nelle librerie con la collaborazione dell’Associazione Globale Malattie Terminali di cui Larsen sarà testimonial, a seguito di questi eventi verrà realizzato il servizio, per cui anche il tuo lavoro dovrà essere sposato di qualche mese».

«Non sapevo che Larsen collaborasse con l’AGMT, non lo facevo così sensibile al problema dei malati terminali».

«Anche Il leone di cristallo parla di malattia, oltretutto ha scelto l’SNDS, il male del secolo. Dovrà pur avere a che fare con queste cose se ha scelto di trattare una tematica così delicata».

«Tesoro, lo sappiamo tutti e due come funzionano certe cose. Per vendere sarebbero disposti a tutto, anche a vestire da santo uno come Larsen. Si da al pubblico ciò che il pubblico vuole. Ma Larsen sensibile proprio non ce lo vedo».

«Magari ha avuto una trasformazione interiore in questi anni. Io il libro l’ho letto e ti assicuro che parla della malattia con cognizione di causa e dimostra un notevole rispetto verso la dignità della sofferenza e della morte».

«È sempre stato un dio con le parole, sul suo talento non si discute, ma consentimi di pensare che sei un ingenuo!».

«Probabilmente non riesco a restare indifferente al suo fascino» rise lui e Lyara gli fece eco.

«Comunque – concluse l’uomo – resta tutto confermato, sia il lavoro che il prezzo pattuito, dobbiamo solamente risentirci per definire il periodo».

«Allora aspetto che mi chiami tu, appena siete pronti, così definiamo gli ultimi dettagli!».

«Ci sentiamo tra qualche tempo, non appena la Litterary mi ha comunicato il programma dettagliato degli eventi possiamo fissare la data del servizio e ci vediamo per sottoscrivere il contratto».

Si salutarono per tornare ognuno ai propri impegni professionali.

Lyara rimase nel silenzio del suo ufficio.

Un capogiro la sorprese improvviso.

Nonostante fosse seduta dovette afferrare saldamente la scrivania davanti a sé per non cadere dalla sedia.

Fu questione di pochi istanti poi tutto tornò alla normalità.

Chiamò Sarah che in pochi secondi si presentò sulla porta dell’ufficio.

«Chiama il signor Pierce Turner – disse Lyara laconica – il numero è in agenda, appena riesci a metterti in contatto passamelo!».