Epilogo
FUORI, il lago ebbe un fremito. Il cielo disegnava stelle sulla superficie dell’acqua.
Nel profondo, tra le correnti, animali segreti e piante. Simulacro di calma. Il banco di salmerini dormiva galleggiando sopra le alghe, simile a una nuvola. Una bottatrice perlustrava la riva a caccia di uova di persico. Ne trovò un grumo proprio in una rientranza del terreno. Le divorò voracemente, scompigliando il pelo dell’acqua.
E non successe più nulla, per tutta la notte.
Enrico Turati richiuse il libro. Il primo giallo della collana di Cambalache. Cambalache, il rigattiere. Un’idea di Marcello.
Ripose il volumetto sullo scaffale, insieme ai preziosi testi della sua libreria.
Novecento, grande rigattiere, secolo problemático y febril. Hai pensato tutto. Sperato tutto. Voluto tutto. Fatto tutto. Tradito tutto.
Certo, Carlos Gardel sarebbe stato una buona idea, come sempre. Però fuori ad aspettarlo c’erano gli ultimi scampoli d’autunno.
Meglio approfittarne, prima dell’inverno.