INTRODUZIONE

Molti pazienti ritengono che le loro emicranie insorgano «spontaneamente», senza una causa. Quest’opinione conduce a un assurdo dal punto di vista scientifico, al fatalismo da quello emotivo, all’impotenza da quello terapeutico. Per quanto difficile possa essere chiarirli e spiegarli, si deve supporre che tutti gli attacchi di emicrania abbiano fattori determinanti reali e identificabili.

Questi fattori sono quasi infiniti e possono presentarsi in molte combinazioni diverse. A somiglianza di quanto fece Thomas Willis tre secoli fa, possiamo schematizzare l’analisi distinguendo cause predisponenti, scatenanti e accessorie dell’emicrania. Willis identificava i seguenti fattori determinanti:

«Una cattiva o debole costituzione delle parti ... a volte innata ed ereditaria ... un’irritazione in qualche membro o viscere lontano ... cambiamenti di stagione, condizioni atmosferiche, le principali fasi del Sole e della Luna, passioni violente ed errori nell’alimentazione...».

Se, da un lato, non è mai possibile prevedere con certezza l’insorgenza di un’emicrania, è vero però che questa incapacità riflette solamente i limiti delle nostre conoscenze. Si può infatti dare per certo che, se si verificassero le condizioni a, b, c, d, ..., ecc., inevitabilmente seguirebbe un’emicrania; tuttavia, noi possediamo solo di rado, per non dire mai, tutte le informazioni pertinenti. Di conseguenza siamo costretti a parlare in termini di tendenza e probabilità.

Il capitolo VI prende in considerazione i fattori che predispongono un individuo all’emicrania – nella misura in cui è possibile determinarli su basi cliniche. Nel capitolo VII discuteremo l’emicrania «idiopatica»: attacchi che si presentano di solito con andamento periodico, o ad intervalli irregolari, a prescindere dalle circostanze esterne della vita del soggetto. In tali casi, i fattori scatenanti devono essere cercati all’interno, legati a instabilità e periodicità intrinseche del sistema nervoso. Il capitolo VIII riguarda le numerose circostanze esterne – fisiche, fisiologiche, emozionali – che possono stimolare l’emicrania in pazienti predisposti. In questi casi si ha spesso una manifesta relazione uno-a-uno con l’insorgere di ciascun attacco. Nel capitolo IX verranno indagate le più importanti cause accessorie, i forti bisogni o gli stress emotivi a cui non è consentita espressione diretta o risoluzione, che possono imprigionare i soggetti predisposti in un quadro di emicranie ricorrenti.