INTRODUZIONE
Il nostro primo problema nasce già dalla parola «emicrania»; questa implica, come proprietà distintiva, la presenza di un mal di testa (emicranico). È opportuno specificare fin dall’inizio che il mal di testa non è mai l’unico sintomo di un’emicrania, e nemmeno è una sua caratteristica indispensabile. Avremo infatti occasione di considerare molti tipi di attacchi che, pur con tutte le manifestazioni cliniche, fisiologiche e farmacologiche di un’emicrania, sono tuttavia privi della componente rappresentata dal mal di testa. Dobbiamo perciò conservare l’uso del termine emicrania (per il fatto che lo si usa comunemente ormai da lungo tempo), lasciando però che il suo significato si espanda molto al di là dei limiti imposti da una qualunque definizione.
Nell’ambito dell’emicrania è possibile riconoscere molte sindromi diverse, suscettibili di sovrapporsi, fondersi e trasformarsi l’una nell’altra. La più frequente è l’emicrania comune: vi troviamo un vero e proprio assortimento di sintomi emicranici, raggruppati attorno a quello fondamentale rappresentato dal mal di testa (capitolo I). Quando un quadro clinico per altri versi simile al precedente arriva a essere dominato da componenti diverse dal mal di testa, possiamo parlare di equivalenti emicranici; sotto questo titolo considereremo attacchi periodici e ricorrenti dominati da nausea e vomito, dolori addominali, diarrea, febbre, sonnolenza, cambiamenti di umore e simili (capitolo II). Dovremo anche discutere, insieme a queste, alcune altre forme di attacco e di reazione che hanno un rapporto evidente, sebbene più remoto, con l’emicrania: chinetosi, svenimenti, attacchi vagali, ecc.
L’aura emicranica, un tipo di attacco particolarmente acuto e drammatico, va considerata a parte. Le aure possono verificarsi come eventi isolati, oppure essere seguite da mal di testa, nausea e altre manifestazioni del complesso emicranico. In quest’ultimo caso, la sindrome viene definita, nel suo insieme, emicrania classica (capitolo III).
Un po’ isolata dalle sindromi già citate è una variante molto tipica dell’emicrania; la si è descritta sotto una varietà di nomi diversi, dei quali il più appropriato è nevralgia emicranica. Molto di rado un’emicrania comune o una classica possono essere seguite da deficit neurologici di lunga durata: queste emicranie sono chiamate emiplegiche e oftalmoplegiche. Insieme con queste rare varianti, accenneremo alle pseudoemicranie, in cui lesioni organiche simulano un’emicrania vera e propria (capitolo IV).
La Parte prima si conclude con un tentativo di definire, nei termini già usati, alcune caratteristiche formali comuni a tutti i tipi di attacco, e cioè di definire la struttura generale dell’emicrania.