Il Teatro di Dioniso (tav. 20a)
Nel corso delle sue visite ateniesi Adriano fece diverse apparizioni dal vivo nel Teatro cittadino, dove era comunque sempre in pianta stabile replicato da tredici statue tra gli spalti. In occasione della sua presidenza del festival delle Grandi Dionisie nel 124-125 d.C., la quinta di marmo fu ricostruita con nuove decorazioni e con coppie di sculture che reggevano gli architravi, facevano da stipiti delle porte e sostenevano il palcoscenico. Ai lati due cariatidi didascaliche: la Commedia e la Tragedia con in mano le maschere delle recitazioni. Ovunque vi erano Satiri e Sileni, figure selvatiche e animalesche che facevano parte del corteggio di Dioniso. Alcune lastre a rilievo (di localizzazione incerta e forse datate intorno al 150 d.C.) narravano episodi della vita del dio: la nascita dalla coscia di Zeus; l’arrivo in Attica con il dono del vino e il sacrificio di un capro (in greco tragos da cui tragedia); le nozze con la Basilinna; il dio sul trono dell’Attica. Al centro delle scena compariva Adriano come Nuovo Dioniso.