Sullo sfondo della via delle
Panatenee, salendo dall’Agorà verso l’Acropoli, fu costruito un
ninfeo monumentale, i cui resti furono poi inglobati in una chiesa
bizantina. Sopra una piattaforma rialzata fu edificata una vasca
semicircolare di quattordici metri di diametro rivestita di marmi,
con una quinta di colonne corinzie e nicchie per alloggiare statue.
La fontana serviva anche come scenario di una statua colossale di
marmo, di cui rimane solo il basamento. Era alimentata
dall’acquedotto che serviva l’Agorà attraverso un’apertura
nell’abside centrale. È possibile che lo stesso (anonimo)
architetto abbia disegnato anche i ninfei di Eleusi e Olimpia,
simili per impianto e anche nelle tecniche di costruzione. È
probabile che la struttura sia stata pianificata sotto il regno di
Adriano e realizzata qualche anno dopo la sua morte.