17. STANZE (II)

 

 

La stanza a cui Federico torna ossessivamente è quella del concerto al Liceu. È lì che si è deciso il nostro destino, è lì che ha dichiarato il suo amore senza parole, è lì che Clara ha scelto un altro.

Le prove si svolgono con fatica. Fa caldo nella postazione di Barcellona, il punto di accesso è un antiquato cubicolo poco più spazioso di un feretro, Federico ha un senso di oppressione che gli preme sullo stomaco.

Sente che qualcosa è accaduto quel mattino.

Uno a uno i musicisti si collegano, ma il pianista è in ritardo. (La parte del pianoforte è quella delle percussioni del titolo). Potrebbe suonare Federico, ma un'inspiegabile urgenza lo spinge a cercare di rintracciarmi: mi contatta tramite chiamata vocale, su MoreLand, persino su TrueSPACE , ma sono irraggiungibile ovunque. Per la prima volta dall'infanzia, vivo solo nel mondo reale.