La fine del mondo e il paese delle meraviglie
In una piccola e spettrale città, che mura insormontabili separano dal resto del mondo, gli abitanti, privi di ombra e di sentimenti, vivono al riparo da qualunque emozione. Un nuovo arrivato ha il compito di leggere i vecchi sogni nel teschio degli unicorni, i soli animali del luogo, cogliendo frammenti di memorie e di un'altra vita o dimensione. Parallelamente, in una Tōkyō futuribile e disumana, un uomo viene coinvolto da uno scienziato, geniale ma sconsiderato, in un esperimento a rischio della vita che lo porterà a calarsi nei sottosuoli della città, in lugubri voragini animate da creature mostruose e maligne, metafore delle paure che agitano le coscienze. Proprio nel buio fitto della mente si troverà la soluzione che lega i personaggi dei due mondi, in realtà l'uno il riflesso dell'altro. Sarà possibile lo scambio tra le due dimensioni, o il viaggio sarà senza ritorno?
Sei incontri che possono cambiare il corso di un'esistenza, o che promettonouna via d'uscita dal dolore, la cura di una ferita, la decifrazione di unmistero, o addirittura la salvezza di una città intera. Un uomo abbandonatodalla moglie parte per l'isola di Hokkaido per consegnare un pacchetto allasorella di un collega. Cosa contiene il pacchetto? Forse il vuoto che sentedentro, quella "bolla d'aria" per cui la moglie lo ha lasciato. In unalocalità di mare una ragazza stringe amicizia con un pittore la cui unica verapassione è accendere falò sulla spiaggia. Qual è la forma del fuoco? Quale ilmodo di ottenere un fuoco veramente libero?
Catastrofe 1914. L'Europa in guerra
1860. Novembre. Mancano poche ore al risultato delle elezioni per il sedicesimo presidente degli Stati Uniti d’America e a Washington la tensione è altissima. Le strade brulicano di uomini che fanno la spola fra taverne e alberghi in cerca di notizie o si assiepano davanti alle porte dell’ufficio del telegrafo. Le sale dei circoli che costellano il quartiere della Casa Bianca sono già piene di passanti accorsi numerosi per approfittare del whisky offerto gratuitamente.
Soltanto una donna di colore, Elizabeth Keckley, si affretta a tornare alla sua pensione di mattoni rossi stringendo al petto il suo cesto da cucito. È una sarta specializzata in eleganti abiti femminili alla moda. A Saint Louis, dopo anni di sacrifici e risparmi, è riuscita a comprare la libertà per sé e per il figlio George, studente in una lontana università dell’Ohio. Si è trasferita a Washington, la capitale federale dell’Unione, animata da un solo intento: continuare a garantire al figlio quell’istruzione che a lei è stata preclusa.
Nonostante il clima teso a causa delle dispute legate all’abolizione della schiavitù e ai propositi secessionisti del Sud, Lizzie lavora alacremente. Non importa se per orlare le tende di un hotel malandato riceva soltanto due dollari e mezzo o se, per ultimare il vestito della moglie del senatore Davis, rientri così tardi da avere a malapena il tempo per un pasto e un bagno. Bravissima a confezionare i corpetti complicati e aderenti per i quali le dame del tempo impazziscono, Lizzie vede la sua fama accrescersi e farsi largo a poco a poco tra i circoli più in vista della città. Finché un giorno non si trova al cospetto di una donna sulla quarantina dai capelli scuri, con una bella carnagione e limpidi occhi azzurri che denotano acume e intelligenza: Mrs Mary Lincoln, la moglie del presidente appena eletto, la first lady nota per le sue bizze e i suoi improvvisi accessi d’ira.
Lizzie le sistema magnificamente un abito rosa di moiré antico che Mary sfoggia con successo al primo grande ricevimento in onore dell’insediamento del marito. Da quel momento diviene non soltanto la sarta personale di Mrs Lincoln, colei che si occupa di vestirla e acconciarla per balli, cene e ricevimenti, ma anche la ex schiava cui l’inquieta, volubile Mary confida le sue angustie e i suoi rancori, il suo disappunto di first lady oggetto di malevolenze, invidie e gelosie. Un sodalizio che da parte della fedele Lizzie non verrà mai meno, neanche quando Mary Lincoln, sola e abbandonata da tutti, dopo aver perso il figlio Willie, a causa di una malattia, e poi il marito, vittima di un attentato, rivolgerà il suo risentimento contro di lei, scambiando un estremo gesto d’amore per un insulto alla sua dignità di ex first lady dell’Unione.
Con uno stile avvincente e una trama arricchita da splendide descrizioni che restituiscono tutto il fascino dell’epoca, La sarta di Mary Lincoln, New York Times bestseller, «porta alla luce, con stile, grazia e rispetto, gli scatti dimenticati di un’America passata» (Book Reviews), raccontandoci la storia vera di Elizabeth Keckley: ex schiava, sarta della Casa Bianca e autrice di un libro di memorie che scandalizzò l’intera nazione.
Assassino senza volto: La prima inchiesta del commissario Wallander
La prima inchiesta del commissario Wallander. Sulle tracce di un assassino che colpisce con inaudita violenza, il commissario Kurt Wallander deve fare i conti anche con chi ha deciso di farsi giustizia da sé. Una fredda giornata di gennaio poco prima dell’alba, in un paese del sud della Svezia, un contadino scopre che i suoi vicini, una coppia di vecchi contadini come lui, sono stati assaliti e picchiati barbaramente. Basta una fuga di notizie e comincia la caccia all'uomo. I cittadini non si fidano della polizia, preferiscono organizzare da sé la loro sicurezza e la loro vendetta: Kurt Wallander deve ora arginare la loro determinazione a farsi giustizia da soli, ma scoprirà presto che la vittima barbaramente trucidata conduceva in realtà una doppia vita...
Sulle coste svedesi, in un freddo mattino d'inverno, da un peschereccio che si fa strada tra la neve viene avvistato un gommone di salvataggio: a bordo ci sono due cadaveri. Le indagini portano l'ispettore Wallander a est: la polizia di Ystad ha le prove che i due uomini sono stati uccisi e che l'imbarcazione veniva dalla Lettonia. Kurt Wallander parte per Riga: non passerà molto tempo prima che si renda conto di essere vittima di una cospirazione legata ai drammatici cambiamenti politici dei Paesi Baltici: la caduta dell'Unione Sovietica è ormai consegnata alla storia, ma in Lituania, ora stato sovrano, alcune forze di potere lavorano nell'ombra in accordo con la mafia russa.
In un tiepido pomeriggio di giugno del 1969, Wallander viene svegliato di soprassalto da un forte rumore che si insinua nei suoi sogni. Uno sparo. Non gli ci vorrà molto per scoprire il corpo senza vita del suo vicino: una macchia di sangue intorno al cuore, un revolver accanto alla mano. Agente poco più che ventenne, ambizioso e ancora innamorato di Mona, Wallander si trova così a collaborare con la squadra investigativa, di cui da sempre sogna di far parte, una scelta che porta ad amari scontri con il padre. Ma se alla fine di questa indagine avrà commesso molti errori e rischiato la vita, avrà anche dimostrato di avere del talento.
Svezia. Sei cigni vengono cosparsi di benzina e fatti bruciare. Poco dopo una telefonata anonima avvisa la polizia di Ystad. L'ispettore Kurt Wallander si reca sul posto. Con lui c'è sua figlia Linda, che ha appena terminato l'accademia e tra qualche settimana prenderà ufficialmente servizio nella polizia. Qualche tempo dopo tocca a un vitello venire arso. È solo l'opera di uno squilibrato, un sadico che ama tormentare gli animali? L'intuito ereditato dal padre suggerisce a Linda Wallander che ci sia sotto qualcosa, soprattutto quando scompaiono nel nulla una sua amica e una solitaria etnografa che lavorava nei dintorni. Così la ragazza inizia a indagare mettendosi personalmente a rischio per affrontare un'inquietante serie di eventi che rischia di far terminare la sua carriera nella polizia prima ancora che sia iniziata. Considerato l'erede di Simenon, Henning Mankell si conferma in questo romanzo uno dei maestri del giallo contemporaneo.
Fredrik Welin, ex-chirurgo, vive in una delle tante, piccole isole che popolano l’arcipelago al largo di Stoccolma, circondato da un mare di ghiaccio. Solo l’arrivo del postino interrompe il silenzio delle giornate, segnate dalle immersioni e da qualche scarna annotazione in un diario, cronaca di un’esistenza che si è persa. C’è un mistero nella vita di Fredrik Welin, una «catastrofe» che l’ha spinto a cercare la solitudine e a creare una barriera tra sé e il mondo. Ma un mattino, quasi un miraggio, lo raggiunge una donna. L’ombra nera che si staglia contro il bianco tutt’intorno è Harriet, tanto amata in gioventù e abbandonata senza spiegazioni. Ora, dopo quasi quarant’anni, vuole che Fredrik mantenga un’antica promessa. Con lei inizia un emozionante viaggio verso nord, pieno di incontri inaspettati, una ricerca serrata alle radici di un segreto del passato. Con Scarpe italiane, Henning Mankell, il maestro del giallo scandinavo, rivela un registro sorprendente, che come «l’eco di un colpo sulla superficie ghiacciata del mare risuona nel cuore del lettore». Il suo è un romanzo intenso sulla forza dei sentimenti e dell’amore che rinasce, dove il protagonista, che a molti critici ha ricordato Wallander, è alle prese con una caccia che non dà tregua. Ma, questa volta, la caccia non è all’assassino.
La varietà delle esperienze e l'acuta percezione delle realtà storiche, la profondità del dramma morale che egli visse e la grandiosità fantastica, la complessità psicologica, la ricchezza epica con cui lo mise in scena, fanno di Melville uno dei protagonisti della letteratura moderna.
Potente raffigurazione dei dilemmi dinanzi a cui dovrebbe fermarsi ogni umano giudizio, Bartleby è un racconto incentrato su figure quotidiane, antieroiche, che rivelano un disinteresse sempre più profondo per l'avventura: per questi esseri frustrati, inerti dinanzi al “muro” della realtà, la maturità è silenzio.
La volpe era già il cacciatore
Sono gli ultimi tempi prima della caduta del regime di Ceauçescu in Romania. Adina fa la maestra, e ha in casa una pelle di volpe. Un giorno si accorge che in sua assenza è scomparsa la coda della volpe. È l’inizio: la prossima a scomparire è una zampa, poi un’altra. Adina è stata presa di mira dai servizi segreti. Pubblicato per la prima volta in Germania nel 1992 e finora mai tradotto in Italia, il romanzo si sviluppa attraverso una successione di quadri ed episodi – evocati con straordinaria potenza da una scrittura secca, ipnotica – che raccontano la storia di Adina, dell’amica Clara e del suo amante Pavel, informatore della Securitate, e del musicista Paul. Fino al crollo della dittatura. La minaccia, tuttavia, non cessa: chi è la volpe – e chi il cacciatore?
Anna Bolena, una questione di famiglia
«Questa è la sanguinosa storia della morte di Anna Bolena, ma è anche molto altro. Ecco a voi la più grande scrittrice di lingua inglese contemporanea». Con queste parole Hilary Mantel è stata insignita del secondo Booker Prize della sua vita, con il quale è diventata la scrittrice più premiata del 2012.Dopo Wolf Hall, romanzo che narra l’origine dell’Inghilterra moderna attraverso gli occhi del discusso Thomas Cromwell, questo secondo capitolo dell’opera dedicata all’epoca Tudor si apre nel 1535, quando il Segretario di Stato di Enrico viii è all’apice del suo potere. Le sue fortune sono infatti cresciute insieme a quelle di Anna Bolena, la seconda moglie del re, per la quale il sovrano ha chiuso i rapporti con la Chiesa di Roma e fondato quella Anglicana. Ma la politica di corte sospinge l’Inghilterra in un isolamento pericoloso e Anna fallisce in ciò che aveva promesso: dare alla luce un figlio maschio che assicuri la linea dei Tudor. La corona è debole e quando Cromwell assiste all’invaghimento del re per la riservata e tranquilla Jane Seymour, la fine del matrimonio con Anna Bolena è già certa, ma ancora senza un disegno. Mentre si fa strada attraverso gli scandali sessuali di corte, immersa nei miasmi del pettegolezzo, il Segretario di Stato deve anche trattare per giungere a una versione ufficiale che possa soddisfare Enrico e mettere al sicuro la propria carriera, diventare l’autore di una storia che salvi il potere e la corona per sempre. Ma nessuno, né Thomas né il sovrano, uscirà illeso dal sanguinoso teatro che sono gli ultimi giorni di Anna, la regina che va incontro al patibolo con coraggio e solennità, inondando del suo sangue la storia inglese. Anna Bolena, una questione di famiglia è un possente affresco storico, appassionante e avventuroso, e insieme un’altissima prova letteraria capace di restituirci il passato nei suoi toni più vividi e di renderlo presente e vitale.
I giorni del terrore - La storia segreta della Rivoluzione terza parte
Dalla penna della più importante scrittrice inglese vivente, il terzo e ultimo capitolo del più grande e graffiante affresco mai scritto sull’evento fondante della società occidentale moderna, la Rivoluzione francese. La monarchia è abolita. La Francia ha ora come ministro della Giustizia Danton e come suo segretario Desmoulins. Cadrà la testa di Luigi xvi e quella dell’odiata regina austriaca. La guerra dilania ancora il paese e per compattarsi contro il nemico, contro il timore di cospirazioni a danno della neonata Repubblica, viene istituito, proprio da Danton, il Tribunale rivoluzionario. Ma Robespierre non ne vuole assumere la presidenza: il potere porta con sé lo spettro della corruzione e del tradimento e lui vuole combattere per una Repubblica virtuosa, scevra dai compromessi che altri accettano e dagli odi che vedono le fazioni politiche lacerarsi l’una con l’altra. Lui è amico fraterno di Camille Desmoulins e amico del patriottismo di Danton. Ma, quando all’ordine del giorno c’è la parola Terrore e per fermare il nemico esterno vengono sospese la garanzie repubblicane, perfino l’amicizia può diventare un sentimento molto pericoloso.
«La vostra vita è appesa al battito del cuore di Enrico: e il vostro futuro al suo sorriso, o al suo cipiglio». Dopo Wolf Hall e Anna Bolena, una questione di famiglia, entrambi premiati con il Man Booker Prize, è in arrivo l’attesissimo capitolo finale della trilogia sui Tudor: l’evento letterario dell’anno. Raccontando in maniera scintillante lo sfarzoso quanto brutale mondo dei Tudor di Thomas Cromwell ed Enrico VIII, Wolf Hall e Anna Bolena, una questione di famiglia,hanno appassionato lettori, critici e giurati. Entrambi i romanzi hanno vinto il Man Booker Prize e hanno venduto più di cinque milioni di copie in tutto il mondo. Questa guida vi accompagna attraverso la storia, vi presenta i personaggi principali, esplora i temi chiave e offre domande sulle quali discutere. Il palco è pronto per Lo specchio e la luce. Dopo il terzo matrimonio di Enrico VIII, Cromwell ottiene ricchezza, status e un potere senza precedenti. Ma quanto può durare la fortuna del figlio di un fabbro che è arrivato a diventare conte?
Arabia Saudita, Gedda, Ghazzah Street. Uno strano posto. Un luogo senza passato, un luogo di passaggio dove nessuno si ferma per più di qualche anno e dove la gente, in casa, tiene le sue cose negli scatoloni. Anche la terra e il mare, laggiù, sono in continuo mutamento: ci sono ville costruite da pochi anni con vista sul mare che oggi si affacciano su un muro. Frances Shore è una cartografa, ma quando il lavoro di suo marito la porta in Arabia Saudita si ritrova come una prigioniera sperduta, incapace di orientarsi nelle zone oscure del paese. Il regime che impera è corrotto e inflessibile, molti degli stranieri che incontra non sono che avidi faccendieri in cerca di denaro accompagnati dalle mogli e i vicini musulmani si muovono furtivi ma hanno occhi per ogni cosa. Le strade non sono il posto adatto per le donne, e Frances – il marito Andrew è spesso assente – si ritrova confinata nel suo appartamento cercando di dare un senso a tutto ciò. Ma la battaglia è ardua. Le giornate diventano un susseguirsi di vuoti e di silenzi, interrotti soltanto dagli inspiegabili rumori provenienti dal piano superiore, che però, a quanto le è stato detto, dovrebbe essere disabitato. Quello dell’appartamento al piano di sopra diventa un mistero tutto da sciogliere, che obbligherà la protagonista a scontrarsi con le mille contraddizioni di un mondo infernale: un mondo asfittico, fatto di sofferenze celate, silenzi strazianti, segreti inconfessabili. Un mondo di cui le donne sono vittime ma anche complici. Hilary Mantel, la più grande scrittrice inglese del nostro tempo, prima e unica donna a ricevere due volte il Man Booker Prize, torna con un romanzo avvincente e attualissimo, in cui racconta il difficile mondo saudita con una sapienza e un talento senza pari.