PARTE SETTIMA
Il Vocabolario
e Thesaurus Duden
Contenente:
champagne e fisarmoniche - una trilogia - qualche sirena - un ladro di cielo - un'offerta – la lunga strada per Dachau - pace - un idiota - e alcuni uomini dal pastrano nero
Champagne e
fisarmoniche
Nell'estate del 1942 la città di Molching si preparava all'inevitabile.
C'era ancora chi rifiutava di credere che quella cittadina nei dintorni di Monaco fosse un obiettivo, ma la maggior parte della popolazione sapeva bene che era soltanto questione di tempo. I rifugi furono contrassegnati più vistosamente, di notte si oscuravano le finestre e tutti sapevano dove si trovasse il sotterraneo o la cantina più vicini.
Di fatto, per Hans Hubermann questi spiacevoli sviluppi furono in un certo senso un sollievo. In quei tempi disgraziati il suo mestiere di imbianchino era baciato dalla fortuna. Chi possedeva cortine da oscuramento doveva ricorrere ai suoi servigi per verniciarle. Il problema era che, in tempi normali, la vernice nera veniva impiegata perlopiù in misture, per scurire le altre tinte, e Hans non ne possedeva molta. Sapeva però fare bene il suo mestiere, e chi sa fare bene il suo mestiere riesce sempre a risolvere i problemi. Mescolava la vernice con polvere di carbone e lavorava a prezzi inferiori; furono molte le case, in ogni zona di Molching, che sottrasse all'occhio del nemico.
Liesel lo accompagnò in una delle sue giornate lavorative. Spinsero il carretto delle vernici attraverso la città, annusando l'odore della fame in certe strade e scuotendo il capo davanti alle comodità di altre.
Spesso, mentre tornavano a casa, alcune donne che non possedevano altro che la propria prole e la povertà rincorrevano Hans per supplicarlo di verniciare i loro schermi da oscuramento.
«Mi dispiace, Frau Hallah, non ho più vernice nera», rispondeva Hans, ma fatto qualche passo cedeva. Un uomo alto e una strada deserta. «Domani, per prima cosa verrò da lei», prometteva, e all'alba del giorno seguente eccolo a verniciare gli schermi gratuitamente, oppure per un biscotto o una tazza di tè caldo. Una sera aveva anche escogitato un sistema per trasformare in nero la vernice blu, verde o beige. Non suggeriva mai di schermare le finestre con le coperte, sapendo che ne avrebbero avuto bisogno all'arrivo dell'inverno.
Accettava di verniciare gli schermi persino per mezza sigaretta. Sedeva a fumare sulla soglia delle case in cui lavorava, e chiacchierava con gli inquilini. Risate e fumo prima di recarsi al prossimo lavoro.
Quando fu il momento di scrivere, ricordo bene che cosa ebbe da dire su quell'estate Liesel Meminger. Nel corso dei decenni tante parole si erano scolorite, la carta si era rovinata per l'attrito del movimento nella mia tasca, ma molte frasi erano indimenticabili.
*** BREVE ESEMPIO DI PAROLE ***