CAPITOLO II

 

Il primo sigillo

 

 

Fu ordinato di aprire i sigilli.

Tutti acclamarono e riverirono Chi-Ro, prostrandosi in adorazione, confermando con ciò, che questo era il momento supremo, auspicato da tutto il creato. Il tempo in cui si sarebbe posto fine al male, i perversi sarebbero stati sterminati e la natura si sarebbe liberata dal giogo dell’uomo.

A voce spiegata, questi esseri cantavano: “Degno sei, Onnipotente Chi-Ro, di ricevere potere, ricchezza, sapienza, forza, onori, gloria e sovranità; degno sei di prendere in consegna il libro e di infrangerne i sigilli!… Tu sei il maestoso e il poderoso figlio del Grand’Ammiraglio, l’Altissimo!”

“Aprilo, figlio mio!” Una voce tuonante risuonò, quella del Grand’Ammiraglio. “Apre il libro, che riserva all’umanità perversa, la sentenza che sì merita… Non preoccuparti dei giusti perché loro si trovano, già, sotto la mia protezione e non dovranno subire le terribili sofferenze che da questo momento affliggeranno il pianeta Terra. I giusti si trovano qui con me e tutta la Terra piange la loro assenza. Gli opportunisti, i superbi, i maligni e i corrotti, i miscredenti e quelli che si beffano di me, conosceranno, infranto questo primo sigillo, la più spietata e inappellabile delle sentenze, quella che ho riservato loro… “

Quando Chi-Ro prese il libro dalle mani del Grand’Ammiraglio, tutti irruppero in un canto di gloria al grande Chi-Ro. I ventiquattro anziani e i quattro strani esseri, si prostrarono ai suoi piedi, mentre suonavano arpe d’oro e sostenevano vassoi d’argento dai quali si diffondeva un delizioso aroma d'incenso bruciato.

Chi-Ro tolse il primo sigillo e dal libro scaturì una raffica di scintille. La voce dell’essere-Leone risuonò ferma e forte: “Vieni!”

Emerse, allora, come per magia, un maestoso cavaliere, tutto bianco, a dorso di un cavallo pure bianco, riccamente bardato; il cavaliere smontò da cavallo e s’inchinò, riverente, davanti al Grand’Ammiraglio, mentre l’essere-Leone gli consegnava un arco e gli metteva una corona sul capo, dicendogli in modo che tutti udissero: “Questo è il che è stato destinato perché possa vincere e soggiogare l’umanità!”

Il cavaliere scomparve in una nuvola bianca che andò dispiegandosi come un telo, fino a formare un enorme schermo nello spazio. Su di esso, incominciarono ad apparire scene di guerre sanguinose. Molte nazioni stipularono alleanze per contrastare il cavaliere bianco ma senza riuscirci perché lui era fortissimo e con il suo arco faceva prodezze.

Quando tendeva l’arco, ne uscivano raggi mortali, che fatalmente raggiungevano i nemici a qualsiasi distanza essi fossero.

  Certamente era solo una simbologia. Queste simulazioni non potevano ovviamente essere visti dagli occhi umani. Potrebbero essere le frecce che generavano nell’animo delle genti il sentimento di soggiogare i più deboli. Incuteva nella mente dei potenti la voglia di combattere per far valere la loro forza. Mi ha fatto credere che questo cavaliere da sempre abbia avuto questo compito nella sfera umana e sarebbe stato lui a fare scattare le più sanguinose guerre. L’arco era il simbolo della sua incredibile percezione e i raggi rappresentavano la crudele e malefica influenza che lui, insensibilmente, andava insinuando nelle persone con la massima sottigliezza e intelligenza. Ho capito inoltre, che sarebbe lui l'ingegno mentale dell’anticristo, chiamato ”Therion”, quando esso dovesse dominare il mondo.

Vidi, allora, il mondo entrare nel caos più completo, trascinato ineluttabilmente alla deriva, nella più totale disorganizzazione, senza nessuna struttura; non si trovava chi riuscisse a tenere testa al paladino delle guerre e dei conflitti. La gente invocava un salvatore che facesse uscire l’umanità da quell'insostenibile situazione.

Il cavaliere bianco, sulle prime si era presentato nei panni di Therion, come se fosse stato lui il salvatore, ma poi, a poco a poco, come si vedrà più avanti, andò distillando il suo imprevedibile veleno. Si vedeva la sua azione distruttrice colpire interi eserciti, attirando moltitudini nei campi di battaglia che trasformava in una carneficina.

Il cavaliere bianco, dunque, impersonava un essere dal potere tremendo e terrificante, uno stratega militare e un grande politico che avrebbe dominato il mondo, fomentando scontri sanguinosi. Dotato per provocare guerre e fare conquiste, questo dittatore universale avrebbe saputo come sedare qualsiasi ribellione o disordine nazionale e internazionale perpetrato contro di lui. Con il suo potere, avrebbe ridotto sotto il suo controllo e dominio tutte le nazioni.

Nello schermo, il cavaliere bianco appariva ostentatamente, mentre impennava il cavallo. Infine tese l’arco, lanciò la sua più intenzionale freccia verso Therion ed usci di scena, vittorioso!

Era stato instaurato sulla terra, il potere del dominatore universale. Ne seguì un periodo di governo rigido, satanico e terribile per tutta l’umanità.

Le scene emergevano sotto i miei occhi come visione; il sogno si confondevano con la realtà, e le cose astratte sembravano diventare tangibili.

Ero frastornato da fatti tanto astrusi e sconnessi, assurdi per me, povero mortale…