PREMESSA
In questo libro ho cercato di dare un quadro fedele, ancorché immaginario, degli avvenimenti ai quali l'umanità assisterà nell'ultimo giorno del Pianeta.
Ho cercato di descrivere questo giorno nel modo più verosimile possibile, per quanto mente umana possa immaginarlo, sapendo che esso sarà il più efferato e drammatico fra quanti l'uomo non abbia mai vissuto.
Si tratta di un'invenzione narrativa nella quale il protagonista, Abdi, vive gli accadimenti come se fossero reali.
Avrà Abdi sognato, fantasticato, mentre leggeva un libro sull'Apocalisse o sarà stato veramente trasportato in un'altra dimensione da esseri extraterrestri? Di sicuro, Abdi ebbe l'opportunità di assistere a fenomeni soprannaturali tali da trasformare questa vecchia Terra in una nuova, dopo l'apertura del Grande Libro, contenente "il registro eterno del comportamento umano" ovverosia "i documenti dell'eredità universale".
Infranti i sette sigilli del Libro, alcune forze soprannaturali incominceranno ad agire su questa Terra in modo terrificante per la povera umanità sopraffacendo il potere del male…
"Quel giorno sarà un giorno di collera, di angustia, ansia, sconvolgimento e di desolazione; un giorno di tenebre in cui gli uomini, sconvolti, vagheranno come ciechi e ovunque ci sarà spargimento di sangue… In quel terribile giorno non li salverà né l'argento, né l'oro e tutta la Terra verrà arsa dal fuoco del sigillo del Grand'Ammiraglio - El Elyon - che farà scempio immediato di tutti gli abitanti della Terra…" E l'inflessibilità dell'Apocalisse si manifesterà senza pietà a un'umanità terrorizzata e allo sbando.
Ma… non tutto è così terrificante. Per mitigare lo strazio delle tragedie, sono intervallati dei poemi bellissimi, risalenti a più di tremila anni fa, autentici capolavoro che trasmettono il sapere primigenio e multiforme che oltrepassa qualsiasi categoria verificabile dentro della sfera umana, un sapere che permette ai savi di scendere al livello dei mediocri e far salire a grandi altezze l'animo degli inetti.
Dopo immani catastrofi e interminabili sofferenze, emergerà l'Ahare-Ken, un periodo di mille anni, durante il quale il mondo vivrà una nuova era, un'era di pace e giustizia in cui l'intelligenza e l'energia dell'uomo verranno impiegate per ricostruire un mondo completamente nuovo, da sempre auspicato dagli uomini e per i quali essi si sono sempre combattuti nell'intento di conseguirlo. La Natura, libera dalla soggezione dell'uomo, farà sorgere un mondo equilibrato e purificato, senza violenza né da parte degli uomini né da parte degli animali.
Al periodo Ahare-Ken seguirà lo Yom Yehowah, che darà inizio all'era dell'immortalità. Più nessuno conoscerà la morte perché essa sarà stata vinta dal potente Chi-Ro. La morte, debellata, viene narrata in una bizzarra e fatidica "cronica" alla presenza di Abdi, il già tanto frastornato e terrorizzato protagonista, che l'affronta con determinazione nonostante il panico e sarà lui, l'unico mortale, a vedere la morte in faccia senza diventarne vittima, poiché "nessuno mai, vedendola, è sopravvissuto per poterla raccontare".
Infine, l'uomo raggiungerà la perfezione assoluta e passerà a vivere una nuova era di piacere mai provati in precedenza, dove regnerà una pace che nessuna mente umana è mai riuscita ad immaginare e nella quale si potrà provare l'eterna e veritiera felicità.