Ringraziamenti

Questo libro è frutto di un lungo lavoro di analisi e di ricerca sul campo. Non avrei potuto scriverlo senza il supporto di diverse persone che, a vario titolo, mi hanno accompagnato in questi mesi e in questi anni.

A partire da Anna Gialluca, direttrice editoriale di Laterza, che ha creduto fortemente in questo progetto, sostenendolo ancor prima che prendesse forma.

Grazie a Francesco Panié, collega di Terra!, con cui ho avuto modo di confrontarmi, discutere, condividere pagine e pagine di studi scientifici, articoli e rapporti di ricerca.

A Stefano Liberti, con cui in questi anni ho viaggiato lungo le filiere agroalimentari condividendo metodi, riflessioni, chilometri e stanze d’albergo.

A Enzo Ciconte, mio padre, va un ringraziamento speciale per questi anni fatti di confronti, discussioni, scambio di (tanti) libri, idee e consigli preziosi.

Grazie ad Adriana Bortoluz, mia madre, che mi ha supportato in ogni passo, sempre.

E poi a Erika Bertoletti, a Eleonora Cavallari, a Daniele Caucci e a tutta la grande famiglia di Terra!, non solo per i continui consigli ma per avermi permesso di concentrarmi sulla scrittura, tamponando le mie mancanze sul resto.

A Giorgia Bocca, Federica Ferrario, Emanuele Redondi, un grazie infinito per i suggerimenti, le critiche e gli stimoli.

Per scrivere questo libro ho percorso diverse centinaia di chilometri, incontrato decine di persone, attivisti, comitati, scienziati, agricoltori, produttori, industriali, istituzioni. Alcuni di loro sono citati nel testo, altri ahimè no, ma sono stati ugualmente preziosi. A tutti loro va il mio grazie per il tempo che mi hanno dedicato, e in particolare a Riccardo Valentini e Cinzia Chiriacò, del CMCC: il loro sguardo scientifico è stato per me un punto di vista essenziale.

Infine a Carmen Dupont, la mia compagna, per questi mesi complicati, per esserci sempre e per camminare fianco a fianco.

Ma il grazie più grande va alle persone che ho dimenticato di citare in queste righe, nella speranza che mi perdoneranno.