La Bibbia di Gerusalemme
Nuovo Testamento
I Vangeli
Vangelo secondo Matteo
1
1 Genealogia di Gesù
Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. 2Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe,
Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, 3Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò
Esròm, Esròm generò Aram, 4Aram generò
Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmòn,
5Salmòn generò Booz da Racab, Booz
generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, 6Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa,
7Salomone generò Roboamo, Roboamo
generò Abìa, Abìa generò Asàf, 8Asàf
generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozia,
9Ozia generò Ioatam, Ioatam generò
Acaz, Acaz generò Ezechia, 10Ezechia
generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia,
11Giosia generò Ieconia e i suoi
fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
12Dopo la deportazione in Babilonia,
Ieconia generò Salatiel, Salatiel generò Zorobabèle, 13Zorobabèle generò Abiùd, Abiùd generò Elìacim,
Elìacim generò Azor, 14Azor generò
Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, 15Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan,
Mattan generò Giacobbe, 16Giacobbe
generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù
chiamato Cristo.
17La somma di tutte le generazioni, da
Abramo a Davide, è così di quattordici; da Davide fino alla
deportazione in Babilonia è ancora di quattordici; dalla
deportazione in Babilonia a Cristo è, infine, di
quattordici.
18 Ecco come avvenne
la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa
di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta
per opera dello Spirito Santo. 19Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva
ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. 20Mentre però stava pensando a queste cose, ecco
che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse:
"Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria,
tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito
Santo. 21Essa partorirà un figlio e tu
lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi
peccati".
22Tutto questo avvenne perché si
adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del
profeta:
23 Ecco, la vergine concepirà e partorirà un
figlio
che sarà chiamato Emmanuele,
che significa Dio con noi. 24Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, 25la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.
2
1 Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2"Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo". 3All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. 5Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:
6 E tu, Betlemme , terra
di Giuda,
non sei davvero il più
piccolo capoluogo di Giuda:
da te uscirà infatti un capo
che pascerà il mio popolo, Israele.
7 Allora Erode,
chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il
tempo in cui era apparsa la stella 8e
li inviò a Betlemme esortandoli: "Andate e informatevi
accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo
sapere, perché anch'io venga ad adorarlo".
9Udite le parole del re, essi
partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li
precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava
il bambino. 10Al vedere la stella, essi
provarono una grandissima gioia. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria
sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni
e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode,
per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.
13 Essi erano appena
partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e
gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in
Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta
cercando il bambino per ucciderlo".
14Giuseppe, destatosi, prese con sé il
bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, 15dove rimase fino alla morte di Erode, perché si
adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del
profeta:
Dall'Egitto ho chiamato il mio figlio.
16 Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s'infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi. 17Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:
18 Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande;
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata, perché non sono più.
19 Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto 20e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va' nel paese d'Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino". 21Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d'Israele. 22Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea 23e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: "Sarà chiamato Nazareno".
3
1 In quei giorni
comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea,
2dicendo: "Convertitevi, perché il
regno dei cieli è vicino!".
3Egli è colui che fu annunziato dal
profeta Isaia quando disse:
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
4 Giovanni portava
un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai
fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico. 5Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta
la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; 6e, confessando i loro peccati, si facevano
battezzare da lui nel fiume Giordano.
7Vedendo però molti farisei e sadducei
venire al suo battesimo, disse loro: "Razza di vipere! Chi vi ha
suggerito di sottrarvi all'ira imminente? 8Fate dunque frutti degni di conversione,
9e non crediate di poter dire fra voi:
Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di
Abramo da queste pietre. 10Già la scure
è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce
frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. 11Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma
colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno
neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo
e fuoco. 12Egli ha in mano il
ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel
granaio, ma brucerà la pula con un fuoco
inestinguibile".
13 In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. 14Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: "Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?". 15Ma Gesù gli disse: "Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia". Allora Giovanni acconsentì. 16Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. 17Ed ecco una voce dal cielo che disse: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto".
4
1 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. 2E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. 3Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: "Se sei Figlio di Dio, di' che questi sassi diventino pane". 4Ma egli rispose: "Sta scritto:
Non di solo
pane vivrà l'uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio".
5 Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio 6e gli disse: "Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto:
Ai suoi
angeli darà ordini a tuo riguardo,
ed essi ti sorreggeranno con le loro mani,
perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede
".
7 Gesù gli rispose: "Sta scritto anche:
Non tentare il Signore Dio tuo ".
8 Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: 9"Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai". 10Ma Gesù gli rispose: "Vattene, satana! Sta scritto:
Adora il
Signore Dio tuo
e a lui solo rendi culto ".
11 Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.
12 Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea 13e, lasciata Nàzaret, venne ad abitare a Cafàrnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, 14perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
15 Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali,
sulla via del mare, al di là del Giordano,
Galilea delle genti;
16 il popolo
immerso nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte
una luce si è levata.
17 Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: "Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino".
18 Mentre camminava
lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato
Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare,
poiché erano pescatori.
19E disse loro: "Seguitemi, vi farò
pescatori di uomini". 20Ed essi subito,
lasciate le reti, lo seguirono. 21Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo
di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con
Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò.
22Ed essi subito, lasciata la barca e
il padre, lo seguirono.
23 Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. 24La sua fama si sparse per tutta la Siria e così condussero a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guariva. 25E grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.
5
1 Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. 2Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
3 "Beati i poveri in
spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
4Beati gli afflitti,
perché saranno consolati.
5Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
6Beati quelli che hanno fame e sete
della giustizia,
perché saranno saziati.
7Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
8Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
9Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
10Beati i perseguitati per causa della
giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 12Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.
13 Voi siete il sale
della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si
potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e
calpestato dagli uomini.
14Voi siete la luce del mondo; non può
restare nascosta una città collocata sopra un monte, 15né si accende una lucerna per metterla sotto il
moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli
che sono nella casa. 16Così risplenda
la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere
buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.
17 Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. 18In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. 19Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.
20 Poiché io vi
dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei
farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
21Avete inteso che fu detto agli
antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà
sottoposto a giudizio. 22Ma io vi dico:
chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a
giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al
sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della
Geenna.
23Se dunque presenti la tua offerta
sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro
di te, 24lascia lì il tuo dono davanti
all'altare e va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi
torna ad offrire il tuo dono.
25Mettiti presto d'accordo con il tuo
avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti
consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in
prigione. 26In verità ti dico: non
uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo
spicciolo!
27Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; 28ma io vi dico: chiunque guarda una donna per
desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo
cuore.
29Se il tuo occhio destro ti è
occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che
perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga
gettato nella Geenna. 30E se la tua
mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da
te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto
il tuo corpo vada a finire nella Geenna.
31Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di
ripudio; 32ma io vi dico: chiunque
ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone
all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette
adulterio.
33Avete anche inteso che fu detto agli
antichi: Non spergiurare, ma adempi con il
Signore i tuoi giuramenti; 34ma io
vi dico: non giurate affatto: né per il
cielo, perché è il trono di Dio;
35né per la
terra, perché è lo sgabello per i suoi
piedi; né per Gerusalemme, perché è
la città del gran re. 36Non giurare neppure per la tua testa, perché non
hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. 37Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il
di più viene dal maligno.
38Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; 39ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi
se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra;
40e a chi ti vuol chiamare in giudizio
per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. 41E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu
fanne con lui due. 42Da' a chi ti
domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le
spalle.
43Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico;
44ma io vi dico: amate i vostri nemici
e pregate per i vostri persecutori, 45perché siate figli del Padre vostro celeste, che
fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa
piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. 46Infatti se amate quelli che vi amano, quale
merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? 47E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli,
che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
48Siate voi dunque perfetti come è
perfetto il Padre vostro celeste.
6
1 Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. 2Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 3Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, 4perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
5 Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 6Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
7 Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. 8Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. 9Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei
cieli,
sia santificato il tuo nome;
10venga il tuo regno;
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
11Dacci oggi il nostro pane
quotidiano,
12e rimetti a noi i nostri
debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
13e non ci indurre in
tentazione,
ma liberaci dal male.
14 Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; 15ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.
16 E quando
digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si
sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In
verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.
17Tu invece, quando digiuni, profumati
la testa e lavati il volto, 18perché la
gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto;
e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
19 Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; 20accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. 21Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.
22 La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; 23ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!
24 Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona.
25 Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? 26Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? 27E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? 28E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. 29Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 30Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? 31Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? 32Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. 33Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. 34Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.
7
1 Non giudicate, per non essere giudicati; 2perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. 3Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? 4O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell'occhio tuo c'è la trave? 5Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.
6 Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
7 Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; 8perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. 9Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? 10O se gli chiede un pesce, darà una serpe? 11Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!
12 Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti.
13 Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; 14quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!
15 Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. 16Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? 17Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; 18un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. 19Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. 20Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere.
21 Non chiunque mi
dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che
fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22Molti mi diranno in quel giorno: Signore,
Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni
nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? 23Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai
conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di
iniquità.
24Perciò chiunque ascolta queste mie
parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha
costruito la sua casa sulla roccia. 25Cadde la pioggia, strariparono i fiumi,
soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non
cadde, perché era fondata sopra la roccia. 26Chiunque ascolta queste mie parole e non le
mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua
casa sulla sabbia. 27Cadde la pioggia,
strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella
casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande".
28Quando Gesù ebbe finito questi
discorsi, le folle restarono stupite del suo insegnamento:
29egli infatti insegnava loro come uno
che ha autorità e non come i loro scribi.
8
1 Quando Gesù fu sceso dal monte, molta folla lo seguiva. 2Ed ecco venire un lebbroso e prostrarsi a lui dicendo: "Signore, se vuoi, tu puoi sanarmi". 3E Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: "Lo voglio, sii sanato". E subito la sua lebbra scomparve. 4Poi Gesù gli disse: "Guardati dal dirlo a qualcuno, ma va' a mostrarti al sacerdote e presenta l'offerta prescritta da Mosè, e ciò serva come testimonianza per loro".
5 Entrato in
Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava:
6"Signore, il mio servo giace in casa
paralizzato e soffre terribilmente". 7Gesù gli rispose: "Io verrò e lo curerò".
8Ma il centurione riprese: "Signore, io
non son degno che tu entri sotto il mio tetto, di' soltanto una
parola e il mio servo sarà guarito. 9Perché anch'io, che sono un subalterno, ho
soldati sotto di me e dico a uno: Fa' questo, ed egli lo
fa".
10All'udire ciò, Gesù ne fu ammirato e
disse a quelli che lo seguivano: "In verità vi dico, presso nessuno
in Israele ho trovato una fede così grande. 11Ora vi dico che molti verranno dall'oriente e
dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe
nel regno dei cieli, 12mentre i figli
del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e
stridore di denti". 13E Gesù disse al
centurione: "Va', e sia fatto secondo la tua fede". In
quell'istante il servo guarì.
14 Entrato Gesù nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre. 15Le toccò la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a servirlo.
16 Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati, 17perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
Egli ha
preso le nostre infermità
e si è addossato le nostre malattie.
18 Vedendo Gesù una
gran folla intorno a sé, ordinò di passare all'altra riva.
19Allora uno scriba si avvicinò e gli
disse: "Maestro, io ti seguirò dovunque tu andrai". 20Gli rispose Gesù: "Le volpi hanno le loro tane e
gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha
dove posare il capo".
21E un altro dei discepoli gli disse:
"Signore, permettimi di andar prima a seppellire mio padre".
22Ma Gesù gli rispose: "Seguimi e
lascia i morti seppellire i loro morti".
23 Essendo poi salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono. 24Ed ecco scatenarsi nel mare una tempesta così violenta che la barca era ricoperta dalle onde; ed egli dormiva. 25Allora, accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: "Salvaci, Signore, siamo perduti!". 26Ed egli disse loro: "Perché avete paura, uomini di poca fede?" Quindi levatosi, sgridò i venti e il mare e si fece una grande bonaccia. 27I presenti furono presi da stupore e dicevano: "Chi è mai costui al quale i venti e il mare obbediscono?".
28 Giunto all'altra
riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai
sepolcri, gli vennero incontro; erano tanto furiosi che nessuno
poteva più passare per quella strada. 29Cominciarono a gridare: "Che cosa abbiamo noi in
comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a
tormentarci?".
30A qualche distanza da loro c'era una
numerosa mandria di porci a pascolare; 31e i demòni presero a scongiurarlo dicendo: "Se
ci scacci, mandaci in quella mandria". 32Egli disse loro: "Andate!". Ed essi, usciti dai
corpi degli uomini, entrarono in quelli dei porci: ed ecco tutta la
mandria si precipitò dal dirupo nel mare e perì nei flutti.
33I mandriani allora fuggirono ed
entrati in città raccontarono ogni cosa e il fatto degli
indemoniati. 34Tutta la città allora
uscì incontro a Gesù e, vistolo, lo pregarono che si allontanasse
dal loro territorio.
9
1 Salito su una barca, Gesù passò all'altra riva e giunse nella sua città. 2Ed ecco, gli portarono un paralitico steso su un letto. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: "Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati". 3Allora alcuni scribi cominciarono a pensare: "Costui bestemmia". 4Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: "Perché mai pensate cose malvagie nel vostro cuore? 5Che cosa dunque è più facile, dire: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati e cammina? 6Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora il paralitico, prendi il tuo letto e va' a casa tua". 7Ed egli si alzò e andò a casa sua. 8A quella vista, la folla fu presa da timore e rese gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.
9 Andando via di là, Gesù vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: "Seguimi". Ed egli si alzò e lo seguì.
10 Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli. 11Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: "Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?". 12Gesù li udì e disse: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. 13Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori".
14 Allora gli si
accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: "Perché, mentre
noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?".
15E Gesù disse loro: "Possono forse gli
invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro?
Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora
digiuneranno.
16Nessuno mette un pezzo di stoffa
grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo squarcia il
vestito e si fa uno strappo peggiore. 17né si mette vino nuovo in otri vecchi,
altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e gli otri van
perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l'uno e gli
altri si conservano".
18 Mentre diceva
loro queste cose, giunse uno dei capi che gli si prostrò innanzi e
gli disse: "Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua
mano sopra di lei ed essa vivrà". 19Alzatosi, Gesù lo seguiva con i suoi
discepoli.
20Ed ecco una donna, che soffriva
d'emorragia da dodici anni, gli si accostò alle spalle e toccò il
lembo del suo mantello. 21Pensava
infatti: "Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò
guarita". 22Gesù, voltatosi, la vide e
disse: "Coraggio, figliola, la tua fede ti ha guarita". E in
quell'istante la donna guarì.
23Arrivato poi Gesù nella casa del capo
e veduti i flautisti e la gente in agitazione, disse: 24"Ritiratevi, perché la fanciulla non è morta, ma
dorme". Quelli si misero a deriderlo. 25Ma dopo che fu cacciata via la gente egli entrò,
le prese la mano e la fanciulla si alzò. 26E se ne sparse la fama in tutta quella
regione.
27 Mentre Gesù si allontanava di là, due ciechi lo seguivano urlando: "Figlio di Davide, abbi pietà di noi". 28Entrato in casa, i ciechi gli si accostarono, e Gesù disse loro: "Credete voi che io possa fare questo?". Gli risposero: "Sì, o Signore!". 29Allora toccò loro gli occhi e disse: "Sia fatto a voi secondo la vostra fede". 30E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: "Badate che nessuno lo sappia!". 31Ma essi, appena usciti, ne sparsero la fama in tutta quella regione.
32 Usciti costoro, gli presentarono un muto indemoniato. 33Scacciato il demonio, quel muto cominciò a parlare e la folla presa da stupore diceva: "Non si è mai vista una cosa simile in Israele!". 34Ma i farisei dicevano: "Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni".
35 Gesù andava attorno per tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e curando ogni malattia e infermità. 36Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore. 37Allora disse ai suoi discepoli: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi! 38Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!".
10
1 Chiamati a sé i
dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti
immondi e di guarire ogni sorta di malattie e
d'infermità.
2I nomi dei dodici apostoli sono:
primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea, suo fratello; Giacomo di
Zebedèo e Giovanni suo fratello, 3Filippo e Bartolomeo, Tommaso e Matteo il
pubblicano, Giacomo di Alfeo e Taddeo, 4Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, che poi lo
tradì.
5Questi dodici Gesù li inviò dopo
averli così istruiti:
"Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani;
6rivolgetevi piuttosto alle pecore
perdute della casa d'Israele. 7E strada
facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino. 8Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate
i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto,
gratuitamente date. 9Non procuratevi
oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture,
10né bisaccia da viaggio, né due
tuniche, né sandali, né bastone, perché l'operaio ha diritto al suo
nutrimento.
11In qualunque città o villaggio
entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì
rimanete fino alla vostra partenza. 12Entrando nella casa, rivolgetele il saluto.
13Se quella casa ne sarà degna, la
vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la
vostra pace ritorni a voi. 14Se
qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre
parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la
polvere dai vostri piedi. 15In verità
vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sòdoma e Gomorra avrà
una sorte più sopportabile di quella città.
16 Ecco: io vi mando
come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti
e semplici come le colombe. 17Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno
ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe;
18e sarete condotti davanti ai
governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e
ai pagani. 19E quando vi consegneranno
nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete
dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete
dire: 20non siete infatti voi a
parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in
voi.
21Il fratello darà a morte il fratello
e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li
faranno morire. 22E sarete odiati da
tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà
salvato. 23Quando vi perseguiteranno in
una città, fuggite in un'altra; in verità vi dico: non avrete
finito di percorrere le città di Israele, prima che venga il Figlio
dell'uomo.
24Un discepolo non è da più del
maestro, né un servo da più del suo padrone; 25è sufficiente per il discepolo essere come il
suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato
Beelzebùl il padrone di casa, quanto più i suoi
familiari!
26 Non li temete
dunque, poiché non v'è nulla di nascosto che non debba essere
svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. 27Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella
luce, e quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti.
28E non abbiate paura di quelli che
uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; temete
piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo
nella Geenna. 29Due passeri non si
vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a
terra senza che il Padre vostro lo voglia.
30Quanto a voi, perfino i capelli del
vostro capo sono tutti contati; 31non
abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!
32Chi dunque mi riconoscerà davanti
agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei
cieli; 33chi invece mi rinnegherà
davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che
è nei cieli.
34 Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. 35Sono venuto infatti a separare
il figlio
dal padre, la figlia dalla madre,
la nuora dalla suocera:
36e i nemici
dell'uomo saranno quelli della sua casa.
37 Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; 38chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. 39Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
40 Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. 41Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. 42E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa".
11
1 Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.
2 Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: 3"Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?". 4Gesù rispose: "Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete: 5I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella, 6e beato colui che non si scandalizza di me". 7Mentre questi se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? 8Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re! 9E allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, anche più di un profeta. 10Egli è colui, del quale sta scritto:
Ecco, io
mando davanti a te il mio messaggero
che preparerà la tua via davanti a te.
11 In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. 12Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono. 13La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni. 14E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire. 15Chi ha orecchi intenda.
16 Ma a chi paragonerò io questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono:
17 Vi abbiamo
suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.
18 È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio. 19È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere".
20 Allora si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite: 21"Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida. Perché, se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, già da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere. 22Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidone nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra. 23E tu, Cafàrnao,
sarai forse innalzata fino al cielo?
Fino agli inferi precipiterai!
Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe! 24Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!".
25 In quel tempo Gesù disse: "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. 26Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. 27Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
28 Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. 29Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. 30Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero".
12
1 In quel tempo Gesù passò tra le messi in giorno di sabato, e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere spighe e le mangiavano. 2Ciò vedendo, i farisei gli dissero: "Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare in giorno di sabato". 3Ed egli rispose: "Non avete letto quello che fece Davide quando ebbe fame insieme ai suoi compagni? 4Come entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell'offerta, che non era lecito mangiare né a lui né ai suoi compagni, ma solo ai sacerdoti? 5O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio infrangono il sabato e tuttavia sono senza colpa? 6Ora io vi dico che qui c'è qualcosa più grande del tempio. 7Se aveste compreso che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato individui senza colpa. 8Perché il Figlio dell'uomo è signore del sabato".
9 Allontanatosi di là, andò nella loro sinagoga. 10Ed ecco, c'era un uomo che aveva una mano inaridita, ed essi chiesero a Gesù: "È permesso curare di sabato?". Dicevano ciò per accusarlo. 11Ed egli disse loro: "Chi tra voi, avendo una pecora, se questa gli cade di sabato in una fossa, non l'afferra e la tira fuori? 12Ora, quanto è più prezioso un uomo di una pecora! Perciò è permesso fare del bene anche di sabato". 13E rivolto all'uomo, gli disse: "Stendi la mano". Egli la stese, e quella ritornò sana come l'altra. 14I farisei però, usciti, tennero consiglio contro di lui per toglierlo di mezzo.
15 Ma Gesù, saputolo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli guarì tutti, 16ordinando loro di non divulgarlo, 17perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta Isaia:
18 Ecco il mio servo che io ho scelto;
il mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto.
Porrò il mio spirito sopra di lui
e annunzierà la giustizia alle genti.
19 Non contenderà,
né griderà,
né si udrà sulle piazze la sua voce.
20 La canna
infranta non spezzerà,
non spegnerà il lucignolo fumigante,
finché abbia fatto trionfare la giustizia;
21 nel suo nome
spereranno le genti.
22 In quel tempo gli
fu portato un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché
il muto parlava e vedeva. 23E tutta la
folla era sbalordita e diceva: "Non è forse costui il figlio di
Davide?". 24Ma i farisei, udendo
questo, presero a dire: "Costui scaccia i demòni in nome di
Beelzebùl, principe dei demòni".
25Ma egli, conosciuto il loro pensiero,
disse loro: "Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna città o
famiglia discorde può reggersi. 26Ora,
se satana scaccia satana, egli è discorde con se stesso; come potrà
dunque reggersi il suo regno? 27E se io
scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri figli in nome di
chi li scacciano? Per questo loro stessi saranno i vostri giudici.
28Ma se io scaccio i demòni per virtù
dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio.
29Come potrebbe uno penetrare nella
casa dell'uomo forte e rapirgli le sue cose, se prima non lo lega?
Allora soltanto gli potrà saccheggiare la casa. 30Chi non è con me è contro di me, e chi non
raccoglie con me, disperde. 31Perciò io
vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini,
ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. 32A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo
sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà
perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.
33 Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l'albero. 34Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore. 35L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive. 36Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; 37poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato".
38 Allora alcuni scribi e farisei lo interrogarono: "Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno". Ed egli rispose: 39"Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sarà dato, se non il segno di Giona profeta. 40Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. 41Quelli di Nìnive si alzeranno a giudicare questa generazione e la condanneranno, perché essi si convertirono alla predicazione di Giona. Ecco, ora qui c'è più di Giona! 42La regina del sud si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà, perché essa venne dall'estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone; ecco, ora qui c'è più di Salomone!
43 Quando lo spirito immondo esce da un uomo, se ne va per luoghi aridi cercando sollievo, ma non ne trova. 44Allora dice: Ritornerò alla mia abitazione, da cui sono uscito. E tornato la trova vuota, spazzata e adorna. 45Allora va, si prende sette altri spiriti peggiori ed entra a prendervi dimora; e la nuova condizione di quell'uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa generazione perversa".
46 Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. 47Qualcuno gli disse: "Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti". 48Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?". 49Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: "Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; 50perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre".
13
1 Quel giorno Gesù
uscì di casa e si sedette in riva al mare. 2Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta
folla che dovette salire su una barca e là porsi a sedere, mentre
tutta la folla rimaneva sulla spiaggia.
3Egli parlò loro di molte cose in
parabole.
E disse: "Ecco, il seminatore uscì a seminare. 4E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono. 5Un'altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c'era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo. 6Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò. 7Un'altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono. 8Un'altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta. 9Chi ha orecchi intenda".
10 Gli si
avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: "Perché parli loro
in parabole?".
11Egli rispose: "Perché a voi è dato di
conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.
12Così a chi ha sarà dato e sarà
nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.
13Per questo parlo loro in parabole:
perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non
comprendono. 14E così si adempie per
loro la profezia di Isaia che dice:
Voi udrete,
ma non comprenderete,
guarderete, ma non vedrete.
15 Perché il cuore
di questo popolo
si è indurito, son diventati duri di orecchi,
e hanno chiuso gli occhi,
per non vedere con gli occhi,
non sentire con gli orecchi
e non intendere con il cuore e convertirsi,
e io li risani.
16 Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono. 17In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono!
18 Voi dunque intendete la parabola del seminatore: 19tutte le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. 20Quello che è stato seminato nel terreno sassoso è l'uomo che ascolta la parola e subito l'accoglie con gioia, 21ma non ha radice in sé ed è incostante, sicché appena giunge una tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta scandalizzato. 22Quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non da' frutto. 23Quello seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la comprende; questi da' frutto e produce ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta".
24 Un'altra parabola espose loro così: "Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. 25Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. 26Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. 27Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? 28Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? 29No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. 30Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio".
31 Un'altra parabola espose loro: "Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo. 32Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami".
33 Un'altra parabola disse loro: "Il regno dei cieli si può paragonare al lievito, che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti".
34 Tutte queste cose Gesù disse alla folla in parabole e non parlava ad essa se non in parabole, 35perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta:
Aprirò la
mia bocca in parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo.
36 Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: "Spiegaci la parabola della zizzania nel campo". 37Ed egli rispose: "Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. 38Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno, 39e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. 40Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. 41Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità 42e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. 43Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!
44 Il regno dei
cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e
lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi
averi e compra quel campo.
45Il regno dei cieli è simile a un
mercante che va in cerca di perle preziose; 46trovata una perla di grande valore, va, vende
tutti i suoi averi e la compra.
47 Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. 48Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. 49Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni 50e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
51 Avete capito tutte queste cose?". Gli risposero: "Sì". 52Ed egli disse loro: "Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche".
53 Terminate queste parabole, Gesù partì di là 54e venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: "Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli? 55Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? 56E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?". 57E si scandalizzavano per causa sua. Ma Gesù disse loro: "Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua". 58E non fece molti miracoli a causa della loro incredulità.
14
1 In quel tempo il tetrarca Erode ebbe notizia della fama di Gesù. 2Egli disse ai suoi cortigiani: "Costui è Giovanni il Battista risuscitato dai morti; per ciò la potenza dei miracoli opera in lui".
3 Erode aveva
arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in
prigione per causa di Erodìade, moglie di Filippo suo fratello.
4Giovanni infatti gli diceva: "Non ti è
lecito tenerla!". 5Benché Erode volesse
farlo morire, temeva il popolo perché lo considerava un
profeta.
6Venuto il compleanno di Erode, la
figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode
7che egli le promise con giuramento di
darle tutto quello che avesse domandato. 8Ed essa, istigata dalla madre, disse: "Dammi qui,
su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista". 9Il re ne fu contristato, ma a causa del
giuramento e dei commensali ordinò che le fosse data 10e mandò a decapitare Giovanni nel carcere.
11La sua testa venne portata su un
vassoio e fu data alla fanciulla, ed ella la portò a sua madre.
12I suoi discepoli andarono a prendere
il cadavere, lo seppellirono e andarono a informarne
Gesù.
13 Udito ciò, Gesù
partì di là su una barca e si ritirò in disparte in un luogo
deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città.
14Egli, sceso dalla barca, vide una
grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro
malati.
15Sul far della sera, gli si
accostarono i discepoli e gli dissero: "Il luogo è deserto ed è
ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi
da mangiare". 16Ma Gesù rispose: "Non
occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare". 17Gli risposero: "Non abbiamo che cinque pani e
due pesci!". 18Ed egli disse:
"Portatemeli qua". 19E dopo aver
ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i
due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione,
spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li
distribuirono alla folla. 20Tutti
mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di
pezzi avanzati. 21Quelli che avevano
mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i
bambini.
22 Subito dopo
ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo
sull'altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla.
23Congedata la folla, salì sul monte,
solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo
lassù.
24La barca intanto distava già qualche
miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento
contrario. 25Verso la fine della notte
egli venne verso di loro camminando sul mare. 26I discepoli, a vederlo camminare sul mare,
furono turbati e dissero: "È un fantasma" e si misero a gridare
dalla paura. 27Ma subito Gesù parlò
loro: "Coraggio, sono io, non abbiate paura". 28Pietro gli disse: "Signore, se sei tu, comanda
che io venga da te sulle acque". 29Ed
egli disse: "Vieni!". Pietro, scendendo dalla barca, si mise a
camminare sulle acque e andò verso Gesù. 30Ma per la violenza del vento, s'impaurì e,
cominciando ad affondare, gridò: "Signore, salvami!". 31E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli
disse: "Uomo di poca fede, perché hai dubitato?".
32Appena saliti sulla barca, il vento
cessò. 33Quelli che erano sulla barca
gli si prostrarono davanti, esclamando: "Tu sei veramente il Figlio
di Dio!".
34 Compiuta la traversata, approdarono a Genèsaret. 35E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati, 36e lo pregavano di poter toccare almeno l'orlo del suo mantello. E quanti lo toccavano guarivano.
15
1 In quel tempo vennero a Gesù da Gerusalemme alcuni farisei e alcuni scribi e gli dissero: 2"Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!". 3Ed egli rispose loro: "Perché voi trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione? 4Dio ha detto:
Onora il padre e la madre
e inoltre:
Chi maledice il padre e la madre sia messo a morte.
5 Invece voi asserite: Chiunque dice al padre o alla madre: Ciò con cui ti dovrei aiutare è offerto a Dio, 6non è più tenuto a onorare suo padre o sua madre. Così avete annullato la parola di Dio in nome della vostra tradizione. 7Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo:
8 Questo popolo mi onora con le labbra
ma il suo cuore è lontano da me.
9Invano essi mi
rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini".
10 Poi riunita la
folla disse: "Ascoltate e intendete! 11Non quello che entra nella bocca rende impuro
l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro
l'uomo!".
12Allora i discepoli gli si accostarono
per dirgli: "Sai che i farisei si sono scandalizzati nel sentire
queste parole?". 13Ed egli rispose:
"Ogni pianta che non è stata piantata dal mio Padre celeste sarà
sradicata. 14Lasciateli! Sono ciechi e
guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e
due cadranno in un fosso!". 15Pietro
allora gli disse: "Spiegaci questa parabola". 16Ed egli rispose: "Anche voi siete ancora senza
intelletto? 17Non capite che tutto ciò
che entra nella bocca, passa nel ventre e va a finire nella fogna?
18Invece ciò che esce dalla bocca
proviene dal cuore. Questo rende immondo l'uomo. 19Dal cuore, infatti, provengono i propositi
malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le
false testimonianze, le bestemmie. 20Queste sono le cose che rendono immondo l'uomo,
ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende immondo
l'uomo".
21 Partito di là,
Gesù si diresse verso le parti di Tiro e Sidone. 22Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quelle
regioni, si mise a gridare: "Pietà di me, Signore, figlio di
Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio".
23Ma egli non le rivolse neppure una
parola.
Allora i discepoli gli si accostarono implorando: "Esaudiscila,
vedi come ci grida dietro". 24Ma egli
rispose: "Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa
di Israele". 25Ma quella venne e si
prostrò dinanzi a lui dicendo: "Signore, aiutami!". 26Ed egli rispose: "Non è bene prendere il pane
dei figli per gettarlo ai cagnolini". 27"È vero, Signore, disse la donna, ma anche i
cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro
padroni". 28Allora Gesù le replicò:
"Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri".
E da quell'istante sua figlia fu guarita.
29 Allontanatosi di là, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, si fermò là. 30Attorno a lui si radunò molta folla recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì. 31E la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi raddrizzati, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E glorificava il Dio di Israele.
32 Allora Gesù chiamò a sé i discepoli e disse: "Sento compassione di questa folla: ormai da tre giorni mi vengono dietro e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non svengano lungo la strada". 33E i discepoli gli dissero: "Dove potremo noi trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?". 34Ma Gesù domandò: "Quanti pani avete?". Risposero: "Sette, e pochi pesciolini". 35Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, 36Gesù prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò, li dava ai discepoli, e i discepoli li distribuivano alla folla. 37Tutti mangiarono e furono saziati. Dei pezzi avanzati portarono via sette sporte piene. 38Quelli che avevano mangiato erano quattromila uomini, senza contare le donne e i bambini. 39Congedata la folla, Gesù salì sulla barca e andò nella regione di Magadàn.
16
1 I farisei e i sadducei si avvicinarono per metterlo alla prova e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo. 2Ma egli rispose: "Quando si fa sera, voi dite: Bel tempo, perché il cielo rosseggia; 3e al mattino: Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo. Sapete dunque interpretare l'aspetto del cielo e non sapete distinguere i segni dei tempi? 4Una generazione perversa e adultera cerca un segno, ma nessun segno le sarà dato se non il segno di Giona". E lasciatili, se ne andò.
5 Nel passare però all'altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere il pane. 6Gesù disse loro: "Fate bene attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei". 7Ma essi parlavano tra loro e dicevano: "Non abbiamo preso il pane!". 8Accortosene, Gesù chiese: "Perché, uomini di poca fede, andate dicendo che non avete il pane? 9Non capite ancora e non ricordate i cinque pani per i cinquemila e quante ceste avete portato via? 10E neppure i sette pani per i quattromila e quante sporte avete raccolto? 11Come mai non capite ancora che non alludevo al pane quando vi ho detto: Guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei?". 12Allora essi compresero che egli non aveva detto che si guardassero dal lievito del pane, ma dalla dottrina dei farisei e dei sadducei.
13 Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: "La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?". 14Risposero: "Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti". 15Disse loro: "Voi chi dite che io sia?". 16Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". 17E Gesù: "Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. 18E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. 19A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli". 20Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
21 Da allora Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno. 22Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: "Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai". 23Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: "Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!".
24 Allora Gesù disse ai suoi discepoli: "Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. 25Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. 26Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima? 27Poiché il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni. 28In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell'uomo venire nel suo regno".
17
1 Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. 2E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. 3Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. 4Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: "Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia". 5Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo". 6All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. 7Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: "Alzatevi e non temete". 8Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo.
9 E mentre
discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: "Non parlate a nessuno di
questa visione, finché il Figlio dell'uomo non sia risorto dai
morti".
10Allora i discepoli gli domandarono:
"Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?".
11Ed egli rispose: "Sì, verrà Elia e
ristabilirà ogni cosa. 12Ma io vi dico:
Elia è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, l'hanno
trattato come hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà
soffrire per opera loro". 13Allora i
discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il
Battista.
14 Appena ritornati
presso la folla, si avvicinò a Gesù un uomo 15che, gettatosi in ginocchio, gli disse:
"Signore, abbi pietà di mio figlio. Egli è epilettico e soffre
molto; cade spesso nel fuoco e spesso anche nell'acqua; 16l'ho già portato dai tuoi discepoli, ma non
hanno potuto guarirlo". 17E Gesù
rispose: "O generazione incredula e perversa! Fino a quando starò
con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatemelo qui".
18E Gesù gli parlò minacciosamente, e
il demonio uscì da lui e da quel momento il ragazzo fu
guarito.
19Allora i discepoli, accostatisi a
Gesù in disparte, gli chiesero: "Perché noi non abbiamo potuto
scacciarlo?". 20Ed egli rispose: "Per
la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un
granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui
a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile.
21Questa razza di demòni non si scaccia
se non con la preghiera e il digiuno".
22 Mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse loro: "Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini 23e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà". Ed essi furono molto rattristati.
24 Venuti a Cafàrnao, si avvicinarono a Pietro gli esattori della tassa per il tempio e gli dissero: "Il vostro maestro non paga la tassa per il tempio?". 25Rispose: "Sì". Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: "Che cosa ti pare, Simone? I re di questa terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli altri?". 26Rispose: "Dagli estranei". E Gesù: "Quindi i figli sono esenti. 27Ma perché non si scandalizzino, va' al mare, getta l'amo e il primo pesce che viene prendilo, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d'argento. Prendila e consegnala a loro per me e per te".
18
1 In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: "Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?". 2Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: 3"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. 4Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli.
5 E chi accoglie
anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie
me.
6Chi invece scandalizza anche uno solo
di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli
fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato
negli abissi del mare. 7Guai al mondo
per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai
all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!
8Se la tua mano o il tuo piede ti è
occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; è meglio per
te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi
ed essere gettato nel fuoco eterno. 9E
se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via
da te; è meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che
avere due occhi ed essere gettato nella Geenna del fuoco.
10Guardatevi dal disprezzare uno solo
di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo
vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. 11È venuto infatti il Figlio dell'uomo a salvare
ciò che era perduto.
12 Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? 13Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. 14Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli.
15 Se il tuo fratello commette una colpa, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; 16se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. 17Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all'assemblea; e se non ascolterà neanche l'assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano. 18In verità vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo.
19 In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. 20Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro".
21 Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: "Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?". 22E Gesù gli rispose: "Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.
23 A proposito, il
regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi
servi. 24Incominciati i conti, gli fu
presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti.
25Non avendo però costui il denaro da
restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie,
con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito.
26Allora quel servo, gettatosi a terra,
lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni
cosa. 27Impietositosi del servo, il
padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. 28Appena uscito, quel servo trovò un altro servo
come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e
diceva: Paga quel che devi! 29Il suo
compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza
con me e ti rifonderò il debito. 30Ma
egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a
che non avesse pagato il debito.
31Visto quel che accadeva, gli altri
servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto
l'accaduto. 32Allora il padrone fece
chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato
tutto il debito perché mi hai pregato. 33Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo
compagno, così come io ho avuto pietà di te? 34E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli
aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto.
35Così anche il mio Padre celeste farà
a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro
fratello".
19
1 Terminati questi
discorsi, Gesù partì dalla Galilea e andò nel territorio della
Giudea, al di là del Giordano. 2E lo
seguì molta folla e colà egli guarì i malati.
3Allora gli si avvicinarono alcuni
farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: "È lecito ad un
uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?".
4Ed egli rispose: "Non avete letto che
il Creatore da principio li creò maschio e
femmina e disse: 5Per questo l'uomo
lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua
moglie e i due saranno una carne sola? 6Così che non sono più due, ma una carne sola.
Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi".
7Gli obiettarono: "Perché allora Mosè
ha ordinato di darle l'atto di ripudio e
mandarla via?". 8Rispose loro Gesù:
"Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare
le vostre mogli, ma da principio non fu così. 9Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria
moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra commette
adulterio".
10 Gli dissero i discepoli: "Se questa è la condizione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi". 11Egli rispose loro: "Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso. 12Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca".
13 Allora gli furono portati dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li sgridavano. 14Gesù però disse loro: "Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli". 15E dopo avere imposto loro le mani, se ne partì.
16 Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: "Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?". 17Egli rispose: "Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti". 18Ed egli chiese: "Quali?". Gesù rispose: "Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, 19onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso". 20Il giovane gli disse: "Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?". 21Gli disse Gesù: "Se vuoi essere perfetto, va', vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi". 22Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze.
23 Gesù allora disse ai suoi discepoli: "In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. 24Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli". 25A queste parole i discepoli rimasero costernati e chiesero: "Chi si potrà dunque salvare?". 26E Gesù, fissando su di loro lo sguardo, disse: "Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile".
27 Allora Pietro
prendendo la parola disse: "Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti
abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?". 28E Gesù disse loro: "In verità vi dico: voi che
mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell'uomo
sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su
dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele. 29Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o
sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome,
riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita
eterna.
30Molti dei primi saranno ultimi e gli
ultimi i primi".
20
1 "Il regno dei
cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere
a giornata lavoratori per la sua vigna. 2Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li
mandò nella sua vigna. 3Uscito poi
verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza
disoccupati 4e disse loro: Andate anche
voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi
andarono. 5Uscì di nuovo verso
mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto. 6Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che
se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il
giorno oziosi? 7Gli risposero: Perché
nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche
voi nella mia vigna.
8Quando fu sera, il padrone della vigna
disse al suo fattore: Chiama gli operai e da' loro la paga,
incominciando dagli ultimi fino ai primi. 9Venuti quelli delle cinque del pomeriggio,
ricevettero ciascuno un denaro. 10Quando arrivarono i primi, pensavano che
avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero un denaro per
ciascuno. 11Nel ritirarlo però,
mormoravano contro il padrone dicendo: 12Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e
li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della
giornata e il caldo. 13Ma il padrone,
rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto.
Non hai forse convenuto con me per un denaro? 14Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche
a quest'ultimo quanto a te. 15Non posso
fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso
perché io sono buono? 16Così gli ultimi
saranno primi, e i primi ultimi".
17 Mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici e lungo la via disse loro: 18"Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte 19e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà".
20 Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli, e si prostrò per chiedergli qualcosa. 21Egli le disse: "Che cosa vuoi?". Gli rispose: "Di' che questi miei figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno". 22Rispose Gesù: "Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?". Gli dicono: "Lo possiamo". 23Ed egli soggiunse: "Il mio calice lo berrete; però non sta a me concedere che vi sediate alla mia destra o alla mia sinistra, ma è per coloro per i quali è stato preparato dal Padre mio".
24 Gli altri dieci, udito questo, si sdegnarono con i due fratelli; 25ma Gesù, chiamatili a sé, disse: "I capi delle nazioni, voi lo sapete, dominano su di esse e i grandi esercitano su di esse il potere. 26Non così dovrà essere tra voi; ma colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo, 27e colui che vorrà essere il primo tra voi, si farà vostro schiavo; 28appunto come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti".
29 Mentre uscivano da Gèrico, una gran folla seguiva Gesù. 30Ed ecco che due ciechi, seduti lungo la strada, sentendo che passava, si misero a gridare: "Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide!". 31La folla li sgridava perché tacessero; ma essi gridavano ancora più forte: "Signore, figlio di Davide, abbi pietà di noi!". 32Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: "Che volete che io vi faccia?". 33Gli risposero: "Signore, che i nostri occhi si aprano!". 34Gesù si commosse, toccò loro gli occhi e subito ricuperarono la vista e lo seguirono.
21
1 Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli 2dicendo loro: "Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un'asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me. 3Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito". 4Ora questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta:
5 Dite alla figlia di Sion:
Ecco, il tuo re viene a te
mite, seduto su un'asina,
con un puledro figlio di bestia da soma.
6 I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: 7condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. 8La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via. 9La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava:
Osanna al figlio di
Davide!
Benedetto colui che viene nel nome del
Signore!
Osanna nel più alto dei cieli!
10 Entrato Gesù in Gerusalemme, tutta la città fu in agitazione e la gente si chiedeva: "Chi è costui?". 11E la folla rispondeva: "Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea".
12 Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe 13e disse loro: "La Scrittura dice:
La mia casa
sarà chiamata casa di preghiera
ma voi ne fate una spelonca di
ladri".
14 Gli si avvicinarono ciechi e storpi nel tempio ed egli li guarì. 15Ma i sommi sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che faceva e i fanciulli che acclamavano nel tempio: "Osanna al figlio di Davide", si sdegnarono 16e gli dissero: "Non senti quello che dicono?". Gesù rispose loro: "Sì, non avete mai letto:
Dalla bocca
dei bambini e dei lattanti
ti sei procurata una lode? ".
17 E, lasciatili, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte.
18 La mattina dopo, mentre rientrava in città, ebbe fame. 19Vedendo un fico sulla strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: "Non nasca mai più frutto da te". E subito quel fico si seccò. 20Vedendo ciò i discepoli rimasero stupiti e dissero: "Come mai il fico si è seccato immediatamente?". 21Rispose Gesù: "In verità vi dico: Se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che è accaduto a questo fico, ma anche se direte a questo monte: Levati di lì e gettati nel mare, ciò avverrà. 22E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete".
23 Entrato nel tempio, mentre insegnava gli si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo e gli dissero: "Con quale autorità fai questo? Chi ti ha dato questa autorità?". 24Gesù rispose: "Vi farò anch'io una domanda e se voi mi rispondete, vi dirò anche con quale autorità faccio questo. 25Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?". Ed essi riflettevano tra sé dicendo: "Se diciamo: "dal Cielo", ci risponderà: "perché dunque non gli avete creduto?"; 26se diciamo "dagli uomin", abbiamo timore della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta". 27Rispondendo perciò a Gesù, dissero: "Non lo sappiamo". Allora anch'egli disse loro: "Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose".
28 "Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, va' oggi a lavorare nella vigna. 29Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. 30Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. 31Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?". Dicono: "L'ultimo". E Gesù disse loro: "In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. 32È venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli.
33 Ascoltate un'altra parabola: C'era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l'affidò a dei vignaioli e se ne andò. 34Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. 35Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l'altro lo uccisero, l'altro lo lapidarono. 36Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. 37Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! 38Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l'eredità. 39E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero. 40Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?". 41Gli rispondono: "Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo". 42E Gesù disse loro: "Non avete mai letto nelle Scritture:
La pietra
che i costruttori hanno scartata
è diventata testata d'angolo;
dal Signore è stato fatto questo
ed è mirabile agli occhi nostri?
43 Perciò io vi
dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo
farà fruttificare. 44Chi cadrà sopra
questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo
stritolerà".
45Udite queste parabole, i sommi
sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro e cercavano di
catturarlo; ma avevano paura della folla che lo considerava un
profeta.
22
1 Gesù riprese a
parlar loro in parabole e disse: 2"Il
regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per
suo figlio. 3Egli mandò i suoi servi a
chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire.
4Di nuovo mandò altri servi a dire:
Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali
ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze.
5Ma costoro non se ne curarono e
andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; 6altri poi presero i suoi servi, li insultarono e
li uccisero.
7Allora il re si indignò e, mandate le
sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro
città. 8Poi disse ai suoi servi: Il
banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni;
9andate ora ai crocicchi delle strade e
tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. 10Usciti nelle strade, quei servi raccolsero
quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di
commensali. 11Il re entrò per vedere i
commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale,
12gli disse: Amico, come hai potuto
entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì. 13Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e
piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di
denti. 14Perché molti sono chiamati, ma
pochi eletti".
15 Allora i farisei, ritiratisi, tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nei suoi discorsi. 16Mandarono dunque a lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: "Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno. 17Dicci dunque il tuo parere: È lecito o no pagare il tributo a Cesare?". 18Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: "Ipocriti, perché mi tentate? 19Mostratemi la moneta del tributo". Ed essi gli presentarono un denaro. 20Egli domandò loro: "Di chi è questa immagine e l'iscrizione?". 21Gli risposero: "Di Cesare". Allora disse loro: "Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio". 22A queste parole rimasero sorpresi e, lasciatolo, se ne andarono.
23 In quello stesso giorno vennero a lui dei sadducei, i quali affermano che non c'è risurrezione, e lo interrogarono: 24"Maestro, Mosè ha detto: Se qualcuno muore senza figli, il fratello ne sposerà la vedova e così susciterà una discendenza al suo fratello. 25Ora, c'erano tra noi sette fratelli; il primo appena sposato morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello. 26Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo. 27Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. 28Alla risurrezione, di quale dei sette essa sarà moglie? Poiché tutti l'hanno avuta". 29E Gesù rispose loro: "Voi vi ingannate, non conoscendo né le Scritture né la potenza di Dio. 30Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo. 31Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio: 32Io sono il Dio di Abramo e il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe? Ora, non è Dio dei morti, ma dei vivi". 33Udendo ciò, la folla era sbalordita per la sua dottrina.
34 Allora i farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme 35e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova: 36"Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?". 37Gli rispose: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. 38Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. 39E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. 40Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti".
41 Trovandosi i farisei riuniti insieme, Gesù chiese loro: 42"Che ne pensate del Messia? Di chi è figlio?". Gli risposero: "Di Davide". 43Ed egli a loro: "Come mai allora Davide, sotto ispirazione, lo chiama Signore, dicendo:
44 Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi alla mia
destra,
finché io non abbia posto i tuoi nemici sotto i tuoi
piedi?
45 Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo figlio?". 46Nessuno era in grado di rispondergli nulla; e nessuno, da quel giorno in poi, osò interrogarlo.
23
1 Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: 2"Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. 3Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. 4Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. 5Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange; 6amano posti d'onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe 7e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare "rabbì" dalla gente. 8Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. 9E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. 10E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. 11Il più grande tra voi sia vostro servo; 12chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.
13 Guai a voi,
scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti
agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare
nemmeno quelli che vogliono entrarci 14.
15Guai a voi, scribi e farisei
ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo
proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio
di voi.
16Guai a voi, guide cieche, che dite:
Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l'oro del
tempio si è obbligati. 17Stolti e
ciechi: che cosa è più grande, l'oro o il tempio che rende sacro
l'oro? 18E dite ancora: Se si giura per
l'altare non vale, ma se si giura per l'offerta che vi sta sopra,
si resta obbligati. 19Ciechi! Che cosa
è più grande, l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta?
20Ebbene, chi giura per l'altare, giura
per l'altare e per quanto vi sta sopra; 21e chi giura per il tempio, giura per il tempio e
per Colui che l'abita. 22E chi giura
per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è
assiso.
23Guai a voi, scribi e farisei
ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'anèto e del
cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la
giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava
praticare, senza omettere quelle. 24Guide cieche, che filtrate il moscerino e
ingoiate il cammello!
25Guai a voi, scribi e farisei
ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre
all'interno sono pieni di rapina e d'intemperanza. 26Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del
bicchiere, perché anche l'esterno diventi netto!
27Guai a voi, scribi e farisei
ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno
son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di
ogni putridume. 28Così anche voi
apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete
pieni d'ipocrisia e d'iniquità.
29Guai a voi, scribi e farisei
ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe
dei giusti, 30e dite: Se fossimo
vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro
per versare il sangue dei profeti; 31e
così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli
uccisori dei profeti. 32Ebbene, colmate
la misura dei vostri padri!
33 Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna? 34Perciò ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di questi alcuni ne ucciderete e crocifiggerete, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città; 35perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sopra la terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachìa, che avete ucciso tra il santuario e l'altare. 36In verità vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione.
37 Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! 38Ecco: la vostra casa vi sarà lasciata deserta! 39Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!".