La scelta di pubblicare questa raccolta deriva dall’aver utilizzato uno dei racconti, Storia della tua vita, nella mia attività didattica.

In numerose esperienze in corsi di design della comunicazione (alla Sapienza di Roma, al Politecnico di Milano, al Politecnico di Bari e all’Istituto d’arte di Cordenons) ho impegnato gli studenti in operazioni di transcodifica basate su testi narrativi; alcuni degli elaborati risultanti sono stati pubblicati dalla rivista “Progetto grafico”, n. 6, giugno 2005, pagg. 8-25.

Si trattava in sostanza, con vincoli prefissati che di solito inibivano la presenza del codice alfabetico, di interpretare il testo proposto, su un minimo di sedici pagine in formato A6, facendo uso di tecniche di rappresentazione a piacere.

I testi erano scelti per qualche caratteristica, di tematica o di struttura narrativa, che di volta in volta sembrava prestarsi particolarmente all’obiettivo dell’esperienza, che era quello di indurre gli studenti a riflettere, in un’esercitazione pratica, sulle potenzialità e sui limiti delle modalità di scrittura.

Gli autori andavano da Arno Schmidt a Philip K. Dick, da Arthur Schnitzler a Robert A. Heinlein, da Jorge Luís Borges a Carl Barks, da E.T.A. Hoffman a Max Frisch.

Per almeno due volte, al Politecnico di Milano, è stato utilizzato il racconto di Ted Chiang: nell’anno accademico 2000-01 (in un laboratorio tenuto con Mario Piazza e Daniele Turchi), e in quello 2006-07 (con Luciano Perondi).

Nella prima di queste due esperienze, quello di Alice Tebaldi era stato giudicato il lavoro migliore (pag. 19 del numero di “Progetto grafico” già menzionato): è sembrato naturale chiedere a lei i segni che integrano il presente volume.

I racconti di Chiang hanno tutti qualche elemento strettamente legato, in modo esplicito e consapevole, alle problematiche della rappresentazione; pubblicarli in una collana dedicata alla scrittura è sembrato quanto mai consequenziale.

G.L.