Henning Mankell

Romanzi 09 - Scarpe italiane

Fredrik Welin, ex-chirurgo, vive in una delle tante, piccole isole che popolano l’arcipelago al largo di Stoccolma, circondato da un mare di ghiaccio. Solo l’arrivo del postino interrompe il silenzio delle giornate, segnate dalle immersioni e da qualche scarna annotazione in un diario, cronaca di un’esistenza che si è persa. C’è un mistero nella vita di Fredrik Welin, una «catastrofe» che l’ha spinto a cercare la solitudine e a creare una barriera tra sé e il mondo. Ma un mattino, quasi un miraggio, lo raggiunge una donna. L’ombra nera che si staglia contro il bianco tutt’intorno è Harriet, tanto amata in gioventù e abbandonata senza spiegazioni. Ora, dopo quasi quarant’anni, vuole che Fredrik mantenga un’antica promessa. Con lei inizia un emozionante viaggio verso nord, pieno di incontri inaspettati, una ricerca serrata alle radici di un segreto del passato. Con Scarpe italiane, Henning Mankell, il maestro del giallo scandinavo, rivela un registro sorprendente, che come «l’eco di un colpo sulla superficie ghiacciata del mare risuona nel cuore del lettore». Il suo è un romanzo intenso sulla forza dei sentimenti e dell’amore che rinasce, dove il protagonista, che a molti critici ha ricordato Wallander, è alle prese con una caccia che non dà tregua. Ma, questa volta, la caccia non è all’assassino.

Herman Melville

Bartleby lo Scrivano

La varietà delle esperienze e l'acuta percezione delle realtà storiche, la profondità del dramma morale che egli visse e la grandiosità fantastica, la complessità psicologica, la ricchezza epica con cui lo mise in scena, fanno di Melville uno dei protagonisti della letteratura moderna.
Potente raffigurazione dei dilemmi dinanzi a cui dovrebbe fermarsi ogni umano giudizio, Bartleby è un racconto incentrato su figure quotidiane, antieroiche, che rivelano un disinteresse sempre più profondo per l'avventura: per questi esseri frustrati, inerti dinanzi al “muro” della realtà, la maturità è silenzio.

Herta Müller

La volpe era già il cacciatore

Sono gli ultimi tempi prima della caduta del regime di Ceauçescu in Romania. Adina fa la maestra, e ha in casa una pelle di volpe. Un giorno si accorge che in sua assenza è scomparsa la coda della volpe. È l’inizio: la prossima a scomparire è una zampa, poi un’altra. Adina è stata presa di mira dai servizi segreti. Pubblicato per la prima volta in Germania nel 1992 e finora mai tradotto in Italia, il romanzo si sviluppa attraverso una successione di quadri ed episodi – evocati con straordinaria potenza da una scrittura secca, ipnotica – che raccontano la storia di Adina, dell’amica Clara e del suo amante Pavel, informatore della Securitate, e del musicista Paul. Fino al crollo della dittatura. La minaccia, tuttavia, non cessa: chi è la volpe – e chi il cacciatore?

Hilary Mantel

Anna Bolena, una questione di famiglia

«Questa è la sanguinosa storia della morte di Anna Bolena, ma è anche molto altro. Ecco a voi la più grande scrittrice di lingua inglese contemporanea». Con queste parole Hilary Mantel è stata insignita del secondo Booker Prize della sua vita, con il quale è diventata la scrittrice più premiata del 2012.Dopo Wolf Hall, romanzo che narra l’origine dell’Inghilterra moderna attraverso gli occhi del discusso Thomas Cromwell, questo secondo capitolo dell’opera dedicata all’epoca Tudor si apre nel 1535, quando il Segretario di Stato di Enrico viii è all’apice del suo potere. Le sue fortune sono infatti cresciute insieme a quelle di Anna Bolena, la seconda moglie del re, per la quale il sovrano ha chiuso i rapporti con la Chiesa di Roma e fondato quella Anglicana. Ma la politica di corte sospinge l’Inghilterra in un isolamento pericoloso e Anna fallisce in ciò che aveva promesso: dare alla luce un figlio maschio che assicuri la linea dei Tudor. La corona è debole e quando Cromwell assiste all’invaghimento del re per la riservata e tranquilla Jane Seymour, la fine del matrimonio con Anna Bolena è già certa, ma ancora senza un disegno. Mentre si fa strada attraverso gli scandali sessuali di corte, immersa nei miasmi del pettegolezzo, il Segretario di Stato deve anche trattare per giungere a una versione ufficiale che possa soddisfare Enrico e mettere al sicuro la propria carriera, diventare l’autore di una storia che salvi il potere e la corona per sempre. Ma nessuno, né Thomas né il sovrano, uscirà illeso dal sanguinoso teatro che sono gli ultimi giorni di Anna, la regina che va incontro al patibolo con coraggio e solennità, inondando del suo sangue la storia inglese. Anna Bolena, una questione di famiglia è un possente affresco storico, appassionante e avventuroso, e insieme un’altissima prova letteraria capace di restituirci il passato nei suoi toni più vividi e di renderlo presente e vitale.

Hilary Mantel

I giorni del terrore - La storia segreta della Rivoluzione terza parte

Dalla penna della più importante scrittrice inglese vivente, il terzo e ultimo capitolo del più grande e graffiante affresco mai scritto sull’evento fondante della società occidentale moderna, la Rivoluzione francese. La monarchia è abolita. La Francia ha ora come ministro della Giustizia Danton e come suo segretario Desmoulins. Cadrà la testa di Luigi xvi e quella dell’odiata regina austriaca. La guerra dilania ancora il paese e per compattarsi contro il nemico, contro il timore di cospirazioni a danno della neonata Repubblica, viene istituito, proprio da Danton, il Tribunale rivoluzionario. Ma Robespierre non ne vuole assumere la presidenza: il potere porta con sé lo spettro della corruzione e del tradimento e lui vuole combattere per una Repubblica virtuosa, scevra dai compromessi che altri accettano e dagli odi che vedono le fazioni politiche lacerarsi l’una con l’altra. Lui è amico fraterno di Camille Desmoulins e amico del patriottismo di Danton. Ma, quando all’ordine del giorno c’è la parola Terrore e per fermare il nemico esterno vengono sospese la garanzie repubblicane, perfino l’amicizia può diventare un sentimento molto pericoloso.

Hilary Mantel

Il mondo di Wolf Hall

«La vostra vita è appesa al battito del cuore di Enrico: e il vostro futuro al suo sorriso, o al suo cipiglio». Dopo Wolf Hall e Anna Bolena, una questione di famiglia, entrambi premiati con il Man Booker Prize, è in arrivo l’attesissimo capitolo finale della trilogia sui Tudor: l’evento letterario dell’anno. Raccontando in maniera scintillante lo sfarzoso quanto brutale mondo dei Tudor di Thomas Cromwell ed Enrico VIII, Wolf Hall e Anna Bolena, una questione di famiglia,hanno appassionato lettori, critici e giurati. Entrambi i romanzi hanno vinto il Man Booker Prize e hanno venduto più di cinque milioni di copie in tutto il mondo. Questa guida vi accompagna attraverso la storia, vi presenta i personaggi principali, esplora i temi chiave e offre domande sulle quali discutere. Il palco è pronto per Lo specchio e la luce. Dopo il terzo matrimonio di Enrico VIII, Cromwell ottiene ricchezza, status e un potere senza precedenti. Ma quanto può durare la fortuna del figlio di un fabbro che è arrivato a diventare conte?

Hilary Mantel

Otto mesi a Ghazzah Street

Arabia Saudita, Gedda, Ghazzah Street. Uno strano posto. Un luogo senza passato, un luogo di passaggio dove nessuno si ferma per più di qualche anno e dove la gente, in casa, tiene le sue cose negli scatoloni. Anche la terra e il mare, laggiù, sono in continuo mutamento: ci sono ville costruite da pochi anni con vista sul mare che oggi si affacciano su un muro. Frances Shore è una cartografa, ma quando il lavoro di suo marito la porta in Arabia Saudita si ritrova come una prigioniera sperduta, incapace di orientarsi nelle zone oscure del paese. Il regime che impera è corrotto e inflessibile, molti degli stranieri che incontra non sono che avidi faccendieri in cerca di denaro accompagnati dalle mogli e i vicini musulmani si muovono furtivi ma hanno occhi per ogni cosa. Le strade non sono il posto adatto per le donne, e Frances – il marito Andrew è spesso assente – si ritrova confinata nel suo appartamento cercando di dare un senso a tutto ciò. Ma la battaglia è ardua. Le giornate diventano un susseguirsi di vuoti e di silenzi, interrotti soltanto dagli inspiegabili rumori provenienti dal piano superiore, che però, a quanto le è stato detto, dovrebbe essere disabitato. Quello dell’appartamento al piano di sopra diventa un mistero tutto da sciogliere, che obbligherà la protagonista a scontrarsi con le mille contraddizioni di un mondo infernale: un mondo asfittico, fatto di sofferenze celate, silenzi strazianti, segreti inconfessabili. Un mondo di cui le donne sono vittime ma anche complici. Hilary Mantel, la più grande scrittrice inglese del nostro tempo, prima e unica donna a ricevere due volte il Man Booker Prize, torna con un romanzo avvincente e attualissimo, in cui racconta il difficile mondo saudita con una sapienza e un talento senza pari.

Houellebecq Michel

Houellebecq Michel - 2001 - Estensione del dominio della lotta

L'indifferenza alla vita di un ingegnere informatico trentenne: il lavoro, lo scorrere dei giorni sempre uguali, le prigioni dell'amore e del sesso, le festività senza senso, i viaggi d'affari, la morte incolore di un amico afflitto da problemi con le donne, lo scivolare lento e inesorabile in una depressione dalla quale sembra non esserci via d'uscita, un tentativo di suicidio e di automutilazione. Da questo romanzo è stato tratto il film omonimo di Philippe Harel, interpretato da Philippe Harel e José Garcìa.

Ian Manook

Yeruldelgger 3. La morte nomade

Sfiancato da anni di lotta inutile contro la criminalità, l’incorruttibile commissario Yeruldelgger ha lasciato la polizia di Ulan Bator. Piantata la sua yurta nell’immensità del deserto del Gobi, ha deciso di ritornare alle tradizioni dei suoi antenati. Ma il suo ritiro sarà breve. Due strani cavalieri lo coinvolgeranno, suo malgrado, in un’avventura ancora più sanguinosa del solito. Sventrata dalle pale meccaniche delle multinazionali, sfruttata dagli affaristi, rovinata dalla corruzione, la Mongolia dei nomadi e degli sciamani sembra aver venduto l’anima al diavolo. Dalle aride steppe al cuore di Manhattan, dal Canada all’Australia, Manook fa soffiare sul giallo un vento più nero e selvaggio che mai.

Ian Manook

Yeruldelgger. Tempi selvaggi

È inverno inoltrato e la steppa è avvolta nella morsa dello dzüüd: le temperature si aggirano sui meno trenta, un vento gelido imperversa e il paesaggio è spazzato da tormente di neve. Sembra di respirare vetro. È la leggendaria sciagura bianca, che al suo passaggio lascia dietro di sé una scia di cadaveri. Milioni di vittime, uomini e animali. Da un cumulo di carcasse congelate, incastrata fra un cavallo e una femmina di yak, sbuca la gamba di un uomo. È solo il primo di una serie di strani ritrovamenti. Nel frattempo, in un albergo di Ulan Bator, viene assassinata la prostituta Colette, delitto del quale è accusato proprio il commissario Yeruldelgger. E poi c’è la scomparsa del figlio di Colette, le cui tracce porteranno il commissario fino in Francia, in una fitta trama di giochi di potere dei servizi segreti, loschi affari dei militari e corruttela della politica. Yeruldelgger non ha più niente da perdere ed è pronto a uccidere. Il fuoco va sconfitto col fuoco, proprio come si fa quando scoppiano gli incendi nella steppa: si creano muri incendiari. E intanto, la neve continua a ricoprire la Mongolia… Secondo capitolo della trilogia di Yeruldelgger, Tempi selvaggi non deluderà le aspettative. Il commissario più amato del momento è tornato.

Indro Montanelli

L'Italia dei notabili - 1861-1900

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